《Senza riforme il servizio idrico calabrese rischia il collasso》

Gigi Incarnato, nelle sue mani la complessa e imponente gestione di Sorical, analizza con pragmatismo la situazione e non si culla della storica inaugurazione del Menta, 《entro fine anno acqua potabile a metà dei reggini》. Guarda avanti, 《c'è da impiantare e mettere in sicurezza gli incassi delle bollette》 e riconosce a Oliverio 《che nessuno ha fatto quanto ha fatto lui per l'acqua, ha investito 200 milioni》

Chi conosce Gigi Incarnato sa bene che non gli può far difetto alcuno la concretezza, e l’onestà intellettuale. Quella di strada, quella di chi è abituato a battagliare tra la gente e molto meno nei convegni. Pochi selfie per lui a proposito della storica inaugurazione della diga del Menta e poi subito a testa bassa a lavoro perché un conto sono i nastri tagliati un altro le risposte vere ai cittadini. E lui a queste punta e sa bene come pochi che con l’acqua è dura accontentare tutti di questi tempi e da queste parti.

“Con la diga del Menta ho dimostrato che Sorical, se ben gestita, può dare risposte ai cittadini”.
Perché non lo ha fatto prima?
“Ho trovato una società risanata sul piano finanziario, ma la gestione operativa era ridotta al lumicino. Il dl 35, quello per intenderci che ha consentito ai Comuni di pagare i debiti, ha salvato la società, ma il tema di oggi non è come salvare la Sorical, ma come garantire l’acqua potabile alle prossime generazioni. Il servizio idrico calabrese, senza profonde riforme, nei prossimi mesi rischia il collasso. Stiamo lavorando per rilanciare gli investimenti e mettere in regola il sistema”.

Di chi le responsabilità?
“Non si tratta di trovare responsabilità individuali, ma cercare una soluzione ad un problema reale a sottovalutato da anni anche dal legislatore regionale.”

A cosa si riferisce?
“Da anni lo Stato non garantisce finanziamenti per sistemare le reti idriche, le leggi attuali nazionali stabiliscono un principio, le risorse per la gestione e gli investimenti vanno trovate con le tariffe che pagano i cittadini. Se non si rende efficiente la gestione amministrativa con bollette inviate ogni due mesi, sistema degli incassi, riduzione della morosità oggi oltre il 50%, tra qualche anno sarà difficile garantire l’acqua ai cittadini e gestire i depuratori. Le difficoltà dei Comuni ad incassare le tariffe sono note, da assessore regionale nel 2009, feci approvare una delibera per aggredire in problema.”

E’ stata applicata?
“No, è rimasta in qualche cassetto impolverato”.

Quindi che soluzione prospetta?
“Mettere il sistema in regola, l’Autorità idrica calabrese tra le prime cose che deve fare è scegliere la forma di gestione, pubblica, privata o mista, e individuare il soggetto gestore, cioè chi si occupa di tutto. L’idea del presidente Oliverio e mia, condivisa da molti sindaci, è che il sistema debba essere pubblico con Sorical trasformata in soggetto gestore. Regione e Comuni, non c’è altra strada, devono stare insieme, come è stato fatto in quasi tutte le regioni del Sud, tranne in Calabria. Lo obbliga la legge”.

E chi ci mette i soldi?
“Il presidente Oliverio ha fatto la sua parte, ha investito 25 milioni per il Menta, 23 per l’Abatemarco e 20 per l’approvvigionamento della citta di Catanzaro. Inoltre ha garantito 12 milioni per ricercare le perdite nelle reti comunali e 90 milioni per l’ingegnerizzazione. Trovate un altro presidente negli ultimi 20 anni che ha fatto meglio di lui”.
L’esperienza della Sorical in questi 18 anni non è tutta rosa e fiori
“Dopo una prima fase di start up positiva, Sorical ha avuto due problemi, i mancati incassi per il servizio erogato, problema che esisteva anche prima con la gestione diretta della Regione, e la mancanza di investimenti nell’innovazione. Un esempio su tutti, spendiamo ogni anno 30 milioni di euro in elettricità, il 50% del bilancio, e non si è fatto quasi nulla per ridurre questi costi. Anche di questo mi sto occupando.”

A pochi giorni dall’avvio dall’immissione in rete dell’acqua del Menta, i cittadini di Reggio sembrano ancora diffidenti.
“Li capisco, per troppi anni hanno assistito e promesse e annunci, ma i fatti sono questi. In pochi giorni l’acqua del Menta è già arrivata a 25000 reggini, tra pochi giorni arriverà a 76000 persone ed entro fine anno alla metà della popolazione. Per questa intervista ho interrotto una riunione in corso i tecnici e imprese per vedere come accorciare i tempi.”

Arrivare a questo risultato sembrava impossibile
“Abbiamo lavorato in silenzio, assegnato obiettivi e monitorato il lavoro con cadenza settimanale. Il ritardo, rispetto al cronoprogramma che avevamo fissato a giugno 2016, è slittato non per responsabilità della Sorical ma per motivi burocratici. E’ noto che la burocrazia non sempre è amica dei cittadini”.