Sanità, Grillo e la “fratellanza” con le Regioni

Il ministro lancia un appello dopo aver incontrato i governatori: solo tutti insieme possiamo farcela

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse
02-06-2018 – Roma
Politica
Manifestazione del Movimento 5 stelle. Nella foto Giulia Grillo
Photo Vincenzo Livieri – LaPresse
02-06-2018 – Rome
Politics
M5s manifestation. In the picture Giulia Grillo
“L’incontro con i presidenti di Regione e’ stata un’occasione di confronto importante. I governatori hanno presentato un articolato documento con le questioni che ritengono piu’ importanti nella gestione della sanita’ territoriale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo. “Tutte queste tematiche hanno una ricaduta economico-finanziaria e di programmazione che sono oggetto della legge di bilancio del prossimo anno” ha sottolineato il ministro e ha aggiunto: “durante la riunione ho spiegato che l’impegno del governo a mantenere le cifre invariate rispetto a quanto programmato e’ solo la base di partenza per il 2019. Il nostro ministero e’ infatti gia’ al lavoro per trovare risorse aggiuntive: e parlo di formazione post laurea, Fondo per le liste d’attesa, nuova governance del farmaco.
Sono consapevole che al sistema servirebbero piu’ risorse da subito, ma il governo si e’ impegnato a garantire per il prossimo triennio (2019-21) complessivamente 4,5 miliardi in piu’ al Fondo sanitario nazionale e questo non va sottovalutato. Abbiamo convenuto con le Regioni – ha proseguito Grillo – di continuare a lavorare insieme con un tavolo tecnico di confronto che tocchi tutte le questioni aperte da tempo. L’obiettivo e’ stabilire un percorso di confronto costante e costruttivo perche’ abbiamo tutti interesse a valorizzare e salvaguardare la salute dei cittadini e il nostro Servizio sanitario nazionale. Nei prossimi giorni, insieme ai tecnici delle Regioni, finalizzeremo un documento quadro programmatico perche’ sono convinta che solo lavorando insieme possiamo salvare la sanita’ pubblica e superare le odiose diseguaglianze d’accesso alle cure. Nella legge di bilancio – ha concluso il ministro – cercheremo di fare tutte le integrazioni possibili, anche in fase di conversione”.