Riace, Salvini: evidentemente Lucano non è eroe tempi moderni

“Chi c’era prima di me al ministero dell’Interno, di ben altro colore politico, aveva gia’ iniziato delle inchieste e sollevato dei dubbi e delle perplessita’. Ci sono state evidentemente delle irregolarita’, perche’ altrimenti noi non avremmo chiesto trentaquattro chiarimenti”.

Il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma ‘I Lunatici’, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino, ha commentato la revoca dei domiciliari e il divieto di dimora a Riace al sindaco Mimmo Lucano.

“Vogliamo solo che vengano rendicontate le spese effettuate – ha detto il ministro dell’Interno – visto che si tratta di denaro pubblico. Se poi un giudice dice che non puo’ mettere piede nel proprio paese, evidentemente Lucano non e’ un eroe dei tempi moderni. O e’ stato distratto o non so che altro. Comunque, quando vado in Calabria la gente mi chiede piu’ lavoro, non piu’ immigrati”, ha concluso.

LA REPLICA DI LUCANO

“Al ministro Salvini vorrei dire che non mi sento certo un eroe e che, a differenza di lui, ho imparato a non denigrare mai nessuno”. Cosi’, parlando con l’Agi, il sindaco di Riace, Domenico Lucano, risponde al ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini. “Forse – continua – questo senso di lealta’ e’ connaturato a noi calabresi, siamo ultimi ma anche orgogliosi di esserlo, come ha detto lui dicendo che siamo degli zero. Siamo abituati, la nostra e’ una terra che storicamente e’ sempre stata abituata a emergenze e precarieta’, per questo sentiamo addosso certe sensazioni. Poi, sicuramente conosco la Calabria meglio di lui e la amo molto di piu’ di lui, soprattutto l’ho amata quando per questioni di lavoro sono stato un emigrante e mi ricordavo la mia terra – come diceva mia mamma – come quella terra che e’ ultima, ma apriamo le porte. Non voglio fare campanilismo, ma lui non puo’ comprendere certi risvolti e certe sfumature, non li potra’ mai cogliere perche’ ha uno sguardo che lo porta a vedere tutto con un senso di denigrazione. Parte da questo presupposto, io invece – continua – parto esattamente dall’opposto: non me la prendo sistematicamente con le categorie piu’ deboli, i rom, i meridionali, gli immigrati. Quanto al lavoro, Salvini – dice Lucano – ha avuto piu’ responsabilita’ di me a livello governativo: quando parla di mancanza di lavoro in Calabria, voglio vedere che cosa fa per la Calabria. Nel nostro piccolo con l’accoglienza abbiamo addirittura creato straordinarie opportunita’, e abbiamo completamente ribaltato anche questo paradigma, perche’ a noi – sottolinea – gli immigrati non hanno portato via il lavoro, anzi e’ grazie a loro che abbiamo potuto fare tante attivita’ nelle quali i protagonisti sono stati anche i cittadini di Riace”