Riace, Lucano: l’odio riversato la sta rendendo più viva

Domenico Lucano. ANSA / IGOR PETYX

“Non vogliono uccidere me, ma Riace. Vorrebbero cancellarne la storia e farla scomparire dentro la sua geografia, in fondo alla montagna calabrese. Ma sta succedendo il contrario. Tutti capiscono che Riace non era mai stata cosi’ viva”: ad affermarlo e’ il sindaco sospeso di Riace, Mimmo Lucano, ideatore di un nuovo modello di accoglienza dei migranti. “Ci sono fondazioni che si sono fatte avanti offrendo aiuti e soldi”, ha spiegato Lucano, “piu’ colpiscono Riace piu’ la rendono mitica, proprio come Troia”. “Con i famosi 35 euro qui abbiamo creato laboratori artigiani, un asilo nido plurietnico, una scuola, presidi medici, un ristorante”, ha ricoprdato il sindaco, “certo che ho fatto errori, ma e’ falso che sono meta’ cavaliere e meta’ bandito. Il Lucano che raccontano non esiste: mi chiamo Mimi’, non Mimmo”.