La “malattia” di Sollazzo per tornarsene a casa…

La Fondazione Michele Scarponi ha fatto tappa d Diamante per partecipare a un dibattito sulla mobilità. I ragazzi della fondazione, intitolata al campione marchigiano scomparso un anno fa perché vittima di un pirata della strada, hanno pedalato coi bambini sul lungomare.
“Michele è ovunque, pedala ancora tra gli amatori – si legge in un post pubblicato dagli amministratori sulla pagina facebook della Fondazione – sulle salite dei Sibillini per portare una speranza alla gente colpita dal sisma e scherza tra i murales di una meravigliosa città del sud, che prova a cambiare piano piano le sue strade”.
“Il nostro ringraziamento – proseguono i ragazzi della fondazione va a tutti coloro che ci sono vicini”. Tutto bello, bellissimo anzi no. C’è chi, infatti, si è distinto per insensibilità e scarso senso civico. Non un cittadino qualunque, bensì il sindaco.

Con la giusta dose di ironia è la stessa Fondazione Scarponi a far notare lo scivolone di Gaetano Sollazzo che “aprendo il convegno sulla mobilità, ha tenuto ad avvertire i presenti che lui è affetto da una grave malattia e – si legge sempre nello stesso post – ci ha lasciati in fretta, senza aver perso un secondo, correndo a casa e abbandonando il dibattito ancor prima che iniziasse.Speriamo con tutto il cuore che oggi stia meglio. Ah! La sua malattia, ha precisato, si chiama Juventus”.”E noi – concludono amaramente gli organizzatori – abbiamo fatto 600 km per vederne gli effetti letali. Quando cambierà questo paese?”.
Con questi amministratori, probabilmente mai.