Intimidazioni ad amministratori, Callipo: dati sconfortanti

“E’ positivo il trend in calo ma il quadro resta sconfortante perche’ i casi di intimidazione sono ancora troppi”. Lo ha detto il presidente dell’Anci Calabria, Gianluca Callipo, all’Agi, commentando i dati dell’Osservatorio ministeriale sul fenomeno degli atti intimidatori contro amministratori: dall’analisi di questi dati emerge che la Calabria e’ la regione nella quale, dal 2013 a oggi, si e’ registrato il maggior numero di attentati, anche se c’e’ una riduzione dei casi nel primo semestre del 2018.
“Il quadro – ha aggiunto Callipo – e’ ancora sconfortante perche’ un sindaco gia’ ha enormi difficolta’ a dare risposte alla sua comunita’ non avendo praticamente piu’ risorse a disposizione, immaginarsi quale ulteriore carico deve affrontare se poi deve pure fare i conti con pressioni, minacce e atti che non sono da paese civile. Come Anci siamo costantemente vicini agli amministratori, che in Calabria operano in un territorio ancora piu’ complesso, e portiamo avanti una incessante attivita’ di sensibilizzazione ai livelli istituzionali piu’ altri, perche’ – ha sostenuto il presidente dell’associazione dei sindaci calabresi – quando si tocca un sindaco si tocca un’intera comunita’, e questo e’ inaccettabile. Per questo e’ necessario il massimo impegno di tutte le forze istituzionali”.
Callipo ha poi aggiunto: “Qualsiasi ulteriore intervento, anche normativo, e’ utile per contrastare il fenomeno degli atti intimidatori contro amministratori, ma questa e’ una riflessione che spetta alla deputazione parlamentare. Certo, e’ auspicabile un sostegno concreto, a esempio una maggiore tutela assicurativa, in favore dei sindaci, soprattutto dei sindaci di un piccolo comune, che – ha rilevato il presidente di Anci Calabria – svolgono il loro mandato praticamente senza alcun vantaggio economico e poi devono pure subire danni che sono anzitutto morali e anche materiali. A livello parlamentare e governativo, inoltre, e’ auspicabile anche la predisposizione di misure che siano da deterrente di questi atti vili e che e – ha concluso Callipo – rafforzino l’azione investigativa e di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine”