Regione, Bevacqua: maggioranza recuperi senso di squadra

“E’ necessario ricreare all’interno della maggioranza quell’agibilità, quella solidarietà e quella capacita’ di essere squadra che sono spesso mancate in questi anni”. Lo dice il presidente della quarta Commissione del Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, all’Agi, con riferimento all’attuale fase politica alla Regione.

“Nessuno – esordisce Bevacqua – nega che ci siano problemi all’interno della maggioranza, come del resto emerge dalla nascita di un gruppo autonomo e dalla decisione di alcuni consiglieri di autosospendersi dal gruppo Pd. Questo dovrebbe far riflettere ognuno di noi sulle responsabilità, le cause e le motivazioni di questa situazione, perché ritengo che dopo la pausa estiva bisogna ripartire con più vigore e con più determinazione. O si scende in campo a pancia in giù, battendo e coinvolgendo il territorio, motivando i circoli del Pd perché serve un progetto politico forte e questo – prosegue il consigliere regionale – può realizzarsi solo con il rilancio dell’attività di una comunità  presente sul territorio e che non e’ stata adeguatamente e pienamente coinvolta in questi anni. Sarebbe sciocco non accorgersi delle difficoltà che vivono i territori: solo se si ha la forza e la volontà di ripartire da queste basi e si ha la consapevolezza di cosa ci aspetta dopo la pausa estiva si può valorizzare il lavoro fatto in questi anni, che e’ stato un lavoro di grande progettualità, caratterizzato da un positivo utilizzo delle risorse comunitarie, recuperando anche tanto tempo perduto e risorse importanti”.

Secondo Bevacqua “sono significativi gli apprezzamenti ricevuti nei giorni scorsi dal ministro Barbara Lezzi sull’andamento della spesa dei fondi comunitari e sull’assenza di rischio di disimpegno da parte della Regione Calabria. Sono segnali incoraggianti, che pero’ non devono illuderci, non devono indurci a inutili autocelebrazioni perché ci sono gli indicatori economici e sociali che vedono la Calabria indietro nel contesto nazionale ed europeo, ma devono caricarci di ulteriori responsabilità, farci capire che siamo sulla buona strada e che e’ necessario far comprendere alle nostra gente il buon lavoro fatto in questi anni. Chi gira i territori, come me, sa – sostiene il presidente della quarta Commissione del Consiglio regionale – che il giudizio non e’ magnanime nei nostri confronti. Io credo che potremmo recuperare molto se riuscissimo a mettere in campo azioni concrete e soprattutto realizzando l’obiettivo di ricreare all’interno della maggioranza quell’agibilità, quella solidarietà e quella capacita’ di essere squadra che sono spesso mancate in questi anni”.

Bevacqua poi osserva: “La mia autosospensione dal Pd che ha senz’altro motivazioni politiche diverse rispetto agli altri colleghi mirava a capire se ancora c’e’ un gruppo del Pd, se c’e’ ancora il Pd. Così come ho espresso perplessità sulla volontà di qualcuno di perseguire un civismo esasperato di cui non condivido le ragioni. In merito a ciò – rileva il consigliere regionale – credo che ultime dichiarazioni del presidente Oliverio abbiano sgombrato il campo da ogni ambiguità. Altra cosa è porsi il problema di allargare la coalizione attraverso coinvolgimento di pezzi della società civile, ma questo non può avvenire facendo venire meno le ragioni politiche della presenza di un soggetto politico forte e radicato che ne faccia da guida, come il Pd. Anche a livello nazionale c’e’ una riflessione su come rivedere, migliorare, rilanciare il progetto politico del Pd: se la riflessione tende a questo, bene, se invece – conclude Bevacqua – la riflessione sottintende solo egoismi personali o la ricerca di posizioni di rendita, come stava avvenendo dalle mie parti, non mi trova d’accordo”.