Migranti, Lucano: “sciopero fame prosegue, Mattarella venga qui”

“La mia battaglia proseguirà fino a quando non verrà  qui il presidente della Repubblica o fino a quando dal ministero dell’Interno non arriveranno i fondi che ci spettano per servizi gia’ svolti”. Lo ha affermato il sindaco di Riace, Domenico Lucano, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa con il presidente della Regione: Lucano e’ da tre giorni in sciopero della fame per protestare contro la mancata erogazione di fondi nazionali per l’accoglienza dei migranti. 

   “L’erogazione di questi fondi – ha proseguito Lucano – e’ un atto dovuto nei confronti di una comunita’ di oltre 300 persone. Non comprendo come Prefettura e ministero dell’Interno abbiano potuto pensare che potesse andare avanti una comunita’ di oltre 300 persone senza questi fondi. In una terra come la Locride, area depressa della Calabria, e in un periodo di grave crisi soprattutto per la mancanza di lavoro noi qui – ha rilevato il sindaco di Riace – abbiamo fatto un piccolo miracolo, ma adesso siamo sulla strada di non ritorno. Non mi resta altro da fare, davanti a pretesti burocratici assurdi che ti fanno entrare in un tunnel da cui non si esce”. 

Lucano ha quindi osservato: “Mi fa rabbia pensare a quante volte la Prefettura di Reggio Calabria si e’ rivolto a noi quando c’erano da affrontare emergenze umanitarie. Siamo alle prese con un blocco devastante che ci espone anche a problematiche pesanti considerando che ci troviamo in una terra difficile, nella quale c’e’ usura, c’e’ la criminalita’ organizzata. Con la Prefettura – ha sostenuto poi Lucano – le comunicazioni sono molto formali, c’e’ stato persino un tentativo di convocare nella prossima settimana le associazioni dicendo verbalmente di non volere il Comune a causa della esposizione mediatica di questi giorni. Ma questa e’ la nostra unica arma, e la temono”. 

   Secondo il sindaco di Riace, infine, “sulla nostra esperienza da due anni e’ stato apposto quasi un bavaglio, non si vuole che si sappia, non si vuole che Riace dimostri che e’ possibile e che, da una terra cosi’ depressa, sono possibili l’accoglienza e la soluzione ai problemi. Questo evidentemente da’ fastidio, ma – ha concluso Lucano – noi non ci fermiamo”. (