Il commissariamento resta, il commissario no

Il ministro Grillo risponde in Senato a proposito della sanità di Calabria

Non c’è nessun elemento tale da poter sospendere il commissariamento. Ma ve ne sono tanti invece di elementi, o ve ne sarebbero, per cambiare il timoniere. Il ministro della Salute Giulia Grillo risponde in Senato sulla situazione della sanità calabrese, lo spunto lo offre una interrogazione di Siclari. La stessa interrogazione che ieri ha ottenuto un giudizio sostanzialmente favorevole da parte del governo e del sottosegretario in merito proprio all’operato di Scura salvo incassare subito dopo, invece, un parere del tutto diverso e più autorevole visto che viene dal ministro. Per Grillo i risultati non si intravedono e anzi la situazione è peggiorata. E conferma che è allo studio del suo ufficio tanto l’individuazione di un nuovo commissario quanto quella, “ponte”, di uno o due sub commissari. Proprio quest’ultima pare essere la strada più imminente. Alcuni deputati Cinquestelle, ovviamente calabresi, avrebbero presentato una rosa di possibili sub commissari, così da sospendere l’incarico a Scura senza correre il rischio che la sanità finisca nelle mani di Oliverio dal momento che ad oggi non è presente in organico un vice. Secondo alcune fonti dovrebbe essere questione di ore o di giorni, non oltre la prossima settimana. Ma leggiamo cosa ha testualmente riferito in aula il ministro.

“In merito alla domanda del senatore Siclari sul commissariamento in Calabria posso dire che la situazione è sotto gli occhi di tutto che ci sono dei problemi è dire poco. Sarebbe interessante rendere visibile a tutti i verbali dei tavoli dei monitoraggi, già da lì si vede il riscontro che il ministro ha delle procedure per il miglioramento della gestione sanitaria. Praticamente non è stato fatto niente. La gestione commissariale non è stata risolutiva, anzi ha affossato una regione che aveva già grandi difficoltà per i suoi grandi problemi. Non c’è nessun fondamento per uscire dal commissariamento: né politico, né economico, né giuridico. Naturalmente, spetta a questo governo, la valutazione sui commissari e sub-commissari . E’ il ministro alla salute che nominerà eventuali figure da sostituire o inserire nelle regioni commissariate”.