«Quel bando è stato “aggiustato”, vado in procura. Mario, con noi hai chiuso… »

Lettera di fuoco, e personale, del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, al governatore Oliverio. Oggetto del contendere, una graduatoria per interventi edilizi. «Il mio Comune escluso e chissà perché... »

Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro
Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro

«Buongiorno presidente e scusa se ti scrivo. Volevo dirti che ieri Iritano ha pubblicato graduatoria e siamo stati esclusi. Va bene così, non importa. Ho contezza però di incontri ed “aggiustamenti” di graduatorie in favore di alcuni Comuni anche vicini al mio e nelle stesse condizioni. Non mi fermerò… ».

Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, ha aspettatto solo un giorno prima di “riscaldare” la memoria di Mario Oliverio (il testo è “dedicato” a lui). Il giorno 29 maggio Iritano (dirigente del settore Lavori pubblici) pubblica sul sito della Regione la graduatoria definitiva dei Comuni ammessi e appena il giorno dopo Vetere presenta il conto al governatore. Un bando, e una graduatoria, a cui Vetere evidentemente teneva molto se è vero come è vero che confidava in una ammissione del Comune da lui amministrato. E un bando, e una graduatoria, che evidentemente il sindaco immagina siano stati invece “dirottati” («ho contezza di incontri e “aggiustamenti”») altrove e non è detto agli aventi effettivamente diritto.

Si tratta di una manifestazione di interesse che il dipartimento 6 della Regione Calabria ha emanato «per la concessione di contributi finalizzati alla esecuzione di interventi di adeguamento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione degli edifici scolastici».

Roba seria, insomma. Come lo è più o meno sempre quando c’è il cemento di mezzo. Persino più seria del solito, in termini di incidenza urbanistica e di protezione “civile”, dal momento che si tratta anche di messa in sicurezza in materia antisismica degli edifici scolastici.

Quindi consolidamento di strutture e/o contestuale abbattimento di altre irrecuperabili così da ricostruirne di nuove. Ben 22 milioni di euro la misura complessiva spalmati in tre annualità, a corollario di un intervento finanziario di tutto rispetto della Regione Calabria che soprattutto per i piccoli centri può rappresentare il dimensionamento di un volto nuovo. Ma qualcosa non va, in questo bando.

Che vive da subito di integrazione di documenti, tre proroge dei termini per presentazione delle domande di ammissione, una graduatoria provvisoria, una rettificata e quindi resa deifinitiva proprio da Iritano il 29 maggio.

E Santa Maria del Cedro, il Comune di Ugo Vetere, non c’è. Il suo municipio è stato escluso, gli interventi previsti di messa in sicurezza o di abbattimento di edifici troppo vecchi e insicuri non ritenuti sostenibili dal finanziamento pubblico. Il giorno dopo è adrenalina pura (e velenosa) per Ugo Vetere che scrive a Mario Oliverio.

Si aspettava di più, il sindaco. E chissà se qualcuno glielo aveva garantito in qualche modo. «Oggi stesso – aggiunge nella missiva del 30 maggio indirizzata a Oliverio – avanzerò accesso agli atti e chiederò le copie del bando, dei verbali dell’istruttoria e ciò che servirà per adire il Tar e denunciare Iritano in procura, previa delibera di giunta e/o consiglio. Detto tanto – aggiunge ancora Vetere che passa all’individuazione del “movente” che sarebbe dietro l’esclusione di Santa Maria del Cedro dalla graduatoria – non mi va di far pagare al mio paese, che è divenuto un riferimento amministrativo e non solo, le mie scelte politiche. Le mie amicizie personali».

Una graduatoria quindi che sarebbe stata “aggiustata”, secondo Vetere («ho contezza di incontri») con Santa Maria del Cedro fuori dai giochi per le scelte e amicizie politiche del sindaco. Una sorta di ritorsione. E da qui alle conclusioni in lettera, nella missiva a Mario Oliverio, il passo è svelto… «Rilevato tanto e nel ribadire che ti ho voluto e ti voglio bene non ti chiamerò più per nulla. Ti auguro ogni bene. Ma da oggi io per voi e il mio paese non esistiamo più… ».

                                                                                                                                I.T.