Parcheggio di Altomonte, nuove grane

Prima di rimuovere l'opera realizzata al castello di Altomonte bisogna effettuare verifiche sismiche e geologiche per la sicurezza dell'antico maniero

  I giudici del Consiglio di Stato hanno emerso sentenza che chiarisce bene cosa bisogna fare e chi deve farlo. Il Comune ora dovrà darsi da fare e entro 180 giorni relazione i giudici sugli esiti delle verifiche. Come spesso accade sono i giudici a dover dirimere controversie che dovrebbero essere risolte dalla politica. 

Si legge in sentenza:

“Nel riesercizio del potere amministrativo in sede di ottemperanza alla sentenza, il Comune di Altomonte, tenuto conto di tutte le osservazioni tecniche fin qui svolte e acquisite in ambito processuale, e, più in generale, della documentazione tecnica esistente agli atti del Comune e acquisita agli atti del processo, dovrà compiere indagini geognostiche e valutazioni di compatibilità geomorfologica dell’intervento di demolizione del fabbricato, e indagini approfondite in ordine ai rischi e pericoli che la eliminazione del parcheggio multipiano potrebbe determinare sulla stabilità del soprastante castello e sul pendio, tenendo conto anche dei rischi sismici potenzialmente esistenti, e acquisendo sul punto valutazioni di natura tecnica da organismi regionali e, ove del caso, statali. Dopo di ciò, e dopo avere considerato anche i potenziali rischi per la stabilità del castello e del pendio, legati al mantenimento del fabbricato, il Comune accerterà l’effettiva impossibilità, o l’esistenza di rilevanti difficoltà, o meno, di eliminare il parcheggio multipiano senza rischiare di compromettere la stabilità del castello sovrastante e del pendio, subordinando l’applicazione della sanzione pecuniaria di cui all’art. 38 del d.P.R. n. 380 del 2001 ai risultati della verifica anzidetta. Resta ferma anche la verifica in ordine alla fattibilità, senza rischi di compromissioni per la stabilità del castello e del pendio, di una modifica parziale del fabbricato mediante una riduzione della volumetria dello stesso. L’attività di riesercizio del potere amministrativo in conformità alle statuizioni della sentenza dovrà essere ultimata entro 180 giorni dalla comunicazione in via amministrativa della sentenza medesima, e dell’esito il Comune darà notizia a questo Consiglio di Stato”.