Autosospensione Bevacqua, s’infiamma il dibattito

Scontro in consiglio regionale tra opposizione e maggioranza

La decisione del consigliere regionale Domenico Bevacqua di auto-sospendersi dal gruppo del Pd ha aperto il dibattito politico nella odierna seduta del Consiglio regionale. Per l’opposizione di centrodestra si è espresso in primo luogo il capogruppo di Forza Italia, Domenico Tallini: “La decisione di Bevacqua esprime un evidente malessere nel Pd, malessere confermato dalle tante volte in cui siamo stati noi dall’opposizione a garantire il numero legale. Con il rispetto istituzionale doveroso per tutti, se si deve arrivare a fine legislatura nel migliore dei modi – ha detto Tallini – invito la maggioranza a fare una profonda riflessione sul piano politico”. Anche Alessandro Nicolò, del Gruppo Misto, ha osservato: “Bevacqua ha espresso un disagio che si ripercuote nell’azione di governo, che finora non si è esplicata nel senso auspicato dai calabresi. Si certifica oggi il fallimento del Pd”.

Secondo Gianluca Gallo, della Casa delle Libertà, “continua purtroppo un esecrabile regolamento di conti nella maggioranza e nel Pd, che è in pezzi: negli ultimi consigli regionali, grazie alla nostra serieta’, siamo stati noi a garantire il numero legale, ed è un problema che oggi si pone con forza. C’e’ – ha aggiunto Oliverio – una responsabilità politica che non e’ in capo al capogruppo del Pd, ma al presidente della Regione e quindi al coordinatore politico della maggioranza, che ha le maggiori responsabilità “. Dai banchi della maggioranza è intervenuto il presidente della commissione regionale anti-‘ndrangheta Arturo Bova, di Dp: “Devo riconoscere a Bevacqua grande attaccamento al ruolo e al suo partito e vedo molta sofferenza nella sua decisione, ma in generale sto assistendo a troppi giochi e giochetti e non vorrei che le diatribe del Pd ricadano sulle spalle dei calabresi. Non si può più tollerare – ha sostenuto Bova – che l’azione di questo governo regionale, che ha fatto molte importanti riforme, sia vanificata, perché è in gioco la nostra dignità e credibilità Chiedo ai presidenti della Giunta, del Consiglio e a tutti i capigruppo di mettere fine a questa situazione, che sta distruggendo la storia della sinistra in Calabria, e soprattutto chiedo al Pd di chiudere queste diatribe”.

Ha poi preso la parola anche il capogruppo di “Oliverio Presidente”, Orlandino Greco”, per il quale “è davvero strano che la minoranza non si interessi minimamente dei contenuti dei provvedimenti e del merito dei problemi ma pensi solo alle fibrillazioni della maggioranza, che negli atti fondamentali ha dimostrato fermezza e barra dritta, e lo voglio ricordare anche alla maggioranza stessa. Poi – ha evidenziato Greco – se ci sono problemi nella maggioranza saranno la maggioranza, il presidente e i capigruppo ad affrontarli”.