Un Soriero è per sempre…

L’ex sottosegretario nominato presidente dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro. E nessuno è autorizzato a pensare che c’entri qualcosa Minniti...

Pino Soriero

 Alzi la mano chi non riconosce o chi non ricorda o chi tra le cose di regnanza politica non si è imbattuto in qualche modo con Pino Soriero. Volto storico del Pci, poi Pds, poi Ds, ora un po’ meno del Pd nel senso che sembra muoversi sottotraccia ma è parvenza.

C’è Pino Soriero, c’è eccome e proprio in queste ore si è insediato alla presidenza dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro.

Naviga sottotraccia tra le correnti, Pino Soriero. Si posiziona sempre al limite per non finire in fuorigioco un po’ come Pippo Inzaghi ai bei tempi della Juve o del Milan. Sempre sul filo, pronto a scattare e mai, o quasi, in fuorigioco. Ai bei tempi del primo Prodi negli annni Novanta con sconfinamenti su D’Alema è stato anche sottosegretario ai Trasporti.

Con quartier generale il porto di Gioia Tauro, quando sembrava dover diventare la base dello sviluppo del Mediterrano. Altri tempi e altri tempi le diatribe di partito dell’epoca con il suo principale competitor che era, guarda caso, proprio Marco Minniti. Chi l’avrebbe mai detto. Soriero oggi è componente del comitato di presidenza dello Svimez e di tanto in tanto, cioè ogni qual volta si vota nella sua città, fa un’affacciatina per annusare se è aria di candidarsi a sindaco ma poi rinuncia.

Ma stavolta incassa però, Soriero. Ed è prestigiosa per Catanzaro la presidenza dell’Accademia di Belle arti anche perché è di diretta emanazione del Miur, il ministero di Fedeli. Già, Fedeli. Che ha un marito che si chiama Achille Passoni e che di mestiere fa il capo della segreteria tecnica di Marco Minniti. Già, proprio lui. E nessuno si azzardi a pensare che…