“Io scelgo Locri”, la lista in “franchising” di Sebi Romeo (che si allena a “salutare” a Oliverio…)

Ispirata al nascente progetto politico regionale “Io scelgo Calabria” la lista a sostegno del candidato a sindaco Vincenzo Carabetta, in realtà, fa le prove generali in vista delle elezioni regionali dove il capogruppo regionale del Pd è pronto a correre con una forza civica in grado di allearsi con chiunque

Sebi Romeo

Facebook è davvero una miniera di informazioni (anche) politiche. Una volta i retroscenisti o quelli a caccia delle streghe dovevano fare i salti mortali per scoprire accordi, strategie, tattiche, giochi di prestigio sotto il tavolo. Oggi invece è sufficiente essere attenti frequentatori della piazza virtiuale e anche i progetti più nascosti e segreti si manifestano in tutto il loro “splendore”.

Capita così che una pagina social “Io Scelgo Calabria” nata per promuovere la regione anche e soprattutto attraverso la valorizzazione dei prodotti agroalimentari (si può trovare una rassegna della migliore tradizione agroalimentare della Calabria esposta ultimamente al Cibus di Parma) ad un certo punto cambi “missione” e diventi qualcos’altro. Anzi, tutt’altro proprio e cioè un progetto politico. Sì, proprio un progetto politico ma di quelli sottotraccia, silenti, senza ambizioni trascendentali. Per pochi intimi diciamo. A dimostrazione di una specie di franchising che localmente poi ognuno usa come vuole si consuma subito un “matrimonio politico” tra questo novello movimento politico regionale, “Io Scelgo Calabria” appunto, e una lista civica che si è presentata alle elezioni comunali di Locri e che guarda caso si chiama “Io Scelgo Locri”, con tanto di comunicato stampa riportato sulla pagina “Io Scelgo Calabria” di Francesco Macrì, sostenitore della lista “Io Scelgo Locri” a sostegno del candidato a sindaco Vincenzo Carabetta.

Ma le combinazioni non finiscono qui, e sennò il franchising del marchio che ci sta a fare. Nella lista “Io Scelgo Locri” ecco comparire la candidata Barbara Panetta, persona che definire di estrema fiducia del capogruppo del Pd in consiglio regionale, Seby Romeo, è dire davvero poco. È sua consulente oltre che portavoce personale. E allora due più due non è nemmeno necessario metterli in colonna perché il 4 arriva mentre scrivi. A Locri con la scusa di “Io Scelgo Calabria” (è in questo movimento regionale che si colloca) nasce una lista ispirata direttamente da e per Seby Romeo al punto da schierare in campo la sua punta di diamante, Barbara Panetta. Solo coincidenze? Difficile, molto difficile e soprattutto da quelle parti. Anche perché nelle scorse settimane si è molto discusso e ad “alti livelli” proprio dell’attivismo di Seby Romeo intenzionato a schierare una lista civica alle prossime elezioni regionali così da provare a garantirsi una rielezione che nel Pd appare assai difficile. Per lui come per tanti altri. Ma c’è di più. Boatos e fonti autorevoli raccontano oramai senza riserve della possibilità che queste liste civiche in “franchising”, nate in teoria a supporto di Mario Oliverio, nella pratica potrebbero essere messe a disposizione del candidato governatore in predicato di vincere le elezioni. Una sorta di lista jolly a favore di chi deve vincere, la “scartina” che ti serve per chiudere il tressette. Per Mario Oliverio, quasi inutile sottolinearlo, la beffa sarebbe enorme. Si costruiscono in giro liste civiche sfruttando la sua figura di federatore per poi appiccicarle al vincente e garantirsi così la rielezione. O provarci, quantomeno. E già, perché il tema non è (non lo è mai stato) la lealtà politica o l’appartenenza ma quella ossessiva voglia di rielezione in nome della quale tutto si mette in discussione. E tutti. E il problema è che in pochi, a cominciare naturalmente da Seby Romeo, credono nella rielezione di Mario Oliverio per non dire della cifra di entusiasmo che riversano nel Pd. E così mentre il governatore in qualche modo consente che i suoi smontino l’unica lista (forse) a sostegno della sua ricandidatura, ovvero quella del Partito democratico, gli altri, tra sorrisetti e strette di mano, complottano per garantirsi la propria sopravvivenza avendo già sentenziato che il prossimo presidente non sarà Mario Oliverio e quasi certamete non sarà del Pd. Una specie di suicidio assistito che si nutre però del quesito “principe”. Oliverio è al corrente di queste manovre in “franchising” in giro per le contrade? E soprattutto è al corrente che queste liste nascono in suo nome e poi possono rivelarsi double face, cangianti, con altri condottieri nel logo finale? Non resta allora che girare su “piazza”, Facebook  raramente tradisce e porta sempre a galla quanto si sta tramando…

                                                                                                                                                       I.T.