Pd, nel giorno decisivo Minniti sfida Renzi

In vista della direzione di oggi il quotidiano "la Repubblica" lo schiera con Martina

L’articolo di Repubblica

Il gran giorno della direzione nazionale del Pd nasce il giorno prima. E persino la notte prima. E poi diventa anche un gioco preliminare di posizionamenti e controposizionamenti perché funziona così nella partita a scacchi di avvicinamento al pomeriggio, si lanciano messaggi mediatici per arrivare già “piazzati”.

Le “divise” quelle sono ed è saltata la terza, quella neutra perché anche Delrio ieri ha rimesso la sua d’origine.

Da un lato la cordata renziana, sulla carta prevalente, con tanto di documento ieri con cui la maggioranza dei parlamentari chiede di evitare un voto oggi, di dialogare con tutte le forze politiche ma senza fornire alcun sostegno a un governo Cinquestelle.

Dall’altro lato quella che ormai si fa chiamare mozione Martina, il reggente che c’ha preso gusto, il reggente che Renzi in diretta da Fazio ha restituito come controfigura residuale dal momento che la linea l’ha dettata lui.

Dalla sua parte non ci sarebbero i numeri sufficienti per affrontare una conta dilaniante in direzione ma adesioni illustri sì, diversi i big al suo fianco.

Tra questi la Repubblica stamattina annovera Marco Minniti, in rotta “fredda” con Renzi già da tempo ma pur sempre in quota sua fino alle ultime rappresentazioni formali. Ecco, ora Minniti dovrebbe essere l’unico big conterraneo apertamente dalla parte di Martina, secondo la Repubblica.

Il reggente nazionale del partito che sfida Renzi e che invece ha perso tutti gli altri “calabresi” che pure stavano dalla sua parte, fino a non molto tempo fa. Il pomeriggio è ancora lontano, l’avvicinamento è in evoluzione…