Ospedale di Trebisacce, il Consiglio di Stato accelera

Regione e commissario ad acta hanno 60 giorni per riconvertire il nosocomio dello jonio cosentino

Riconversione dell’ospedale di Trebisacce, il Comune vince anche il giudizio di ottemperanza al Consiglio di Stato.

La sua funzione è quella di permettere alla parte risultata vittoriosa di dare esecuzione ad una sentenza nel processo amministrativo, qualora la pubblica amministrazione non abbia adempiuto spontaneamente

Regione e commissario ad acta hanno 60 giorni di tempo per dare seguito e quindi ottemperare alla sentenza precedente della giustizia amministrativa.

Il pronto soccorso va ripristinato, nessuna riconversione sarà possibile.

Si legge in sentenza:

“Le relazioni depositate nel corso della fase istruttoria, disposta dal Collegio con le citate ordinanze n. 4924 del 25 ottobre 2017 e n. 359 del 19 gennaio 2018 per accertare l’effettiva ottemperanza del giudicato, dimostrano che il Commissario e soprattutto l’Azienda, seppure con estrema ingiustificabile lentezza e in modo ancora insufficiente, hanno avviato una attività intesa a riattivare il P.O. di Trebisacce, che tuttavia risulta essere ancora privo di tutte quelle funzionalità – si pensi all’adeguamento strutturale della U.O.C. di Medicina Interna o alla ristrutturazione della dialisi, tra gli altri aspetti segnalati dalla relazione depositata il 15 marzo 2018 dell’Azienda e dai vari allegati – necessarie a garantirne un pieno o quantomeno soddisfacente livello dei LEA sul territorio, a cominciare dai servizi per la medicina d’urgenza, essendo stato ripristinato il pronto soccorso del P.O. solo il 27 febbraio 2018, come risulta dalla predetta relazione. Appare quindi necessario assegnare al Commissario e all’Azienda un termine ultimo e inderogabile di sessanta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza per completare il processo già avviato, inteso a riattivare l’Ospedale di Trebisacce secondo unostandardminimo di efficienza che garantisca almeno un accettabile livello dei LEA nel territorio di interesse. Sin d’ora però, nell’ipotesi di perdurante inadempimento oltre tale ultimo inderogabile termine, il Collegio stima necessario nominare commissarioad actaper l’eventuale attività residua di attuazione del giudicato il Direttore generale della Direzione della Salute del Ministero della Salute che, anche mediante altro dirigente da lui designato, provvederà a dare completa e soddisfacente attuazione a quanto statuito dalla sentenza n. 2151 del 27 aprile 2015 e dalla sentenza n. 5763 del 18 dicembre 2015, salva comunque la segnalazione di ogni ulteriore inerzia o inadempimento, per eventuali ravvisabili profili di responsabilità amministrativo-contabile, alla competente Procura presso la Corte dei Conti. Il Commissario e l’Azienda, stante comunque il tardivo e ancor oggi solo parziale adempimento di quanto statuito da questo Consiglio di Stato con l’autorità del giudicato in ben due pronunce, devono essere condannati in solido a rifondere in favore del Comune istante le spese sostenute per questa ulteriore e, si auspica, definitiva fase dell’ottemperanza, spese che vengono liquidate in dispositivo.Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull’istanza per la nomina del commissario ad acta, come proposta dal Comune di Trebisacce, la accoglie nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, assegna al Commissarioad actaper l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria e all’Azienda Sanitaria Provinciale diCosenzail termine ultimo di sessanta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza per la completa attuazione, secondo le modalità esecutive indicate in sentenza, di quanto statuito dalla sentenza n. 2151 del 27 aprile 2015 e dalla sentenza n. 5763 del 18 dicembre 2015 di questo Consiglio di Stato.Nomina sin d’ora commissarioad actaper l’esecuzione del giudicato, nell’ipotesi di perdurante inadempimento oltre tale termine, il Direttore generale della Direzione della Salute del Ministero della Salute che, anche mediante altro dirigente da lui designato, provvederà a dare completa e definitiva attuazione a quanto statuito dalla sentenza n. 2151 del 27 aprile 2015 e dalla sentenza n. 5763 del 18 dicembre 2015.Condanna in solido il Commissarioad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria e l’Azienda Sanitaria Provinciale diCosenzaa rifondere in favore del Comune di Trebisacce le spese della presente fase del giudizio per ottemperanza, che liquida nell’importo complessivo di € 3.000,00, oltre gli accessori come per legge.Ordina che la presente sentenza sia eseguita immediatamente dall’autorità amministrativa e sia comunicata a tutte le autorità amministrative competenti, compreso il Ministero della Salute”.