Domenico Funari, un giovane alla “conquista” di Rende

Domenico Funari

Quello che colpisce è il suo appassionato impegno politico nonostante la giovane età, ma soprattutto a spiazzare è la sua galanteria rara da trovare negli esponenti della nuova generazione. Con Domenico Funari abbiamo parlato anche di Rende, la cittadina alle porte di Cosenza che si avvia al voto non senza polemiche.

In tempi di disaffezione dalla politica, dove a farla da padrone sono i vari esponenti delle correnti populiste, che cosa spinge un giovane ad impegnarsi per un progetto politico che mi pare sia lontano da quello messo in campo dai vari Salvini e Di Maio?

Come ha detto lei in tempi di disaffezione dalla politica, e dove tantissimi giovani sono lontani troppo dalla politica, mi spinge ad impegnarmi attivamente in politica l’aver conosciuto il presidente del “Movimento gente onesta”. Mi riferisco al cavaliere Giuseppe Prete. Un movimento diventato partito politico che mi ha stregato, sono nella direzione di questo partito – persone che non hanno mai avuto un ruolo in politica; un movimento dove la parola “aiuto” é la parola più importante, e dove ai giovani come me si dà facoltà di imporsi su tutto il territorio nazionale. Sono stato votato dalla direzione del Partito come coordinatore nazionale “Mgo”, una carica prestigiosa che mi affascina e mi dà una carica incredibile nel confrontarmi con i tantissimi problemi di tutto il territorio nazionale e soprattutto del Mezzogiorno.

Lei è impegnato in particolare a Rende. La vediamo spesso accanto a Tursi Prato. La città ai confini del Campagnano che momento vive dopo il “modello” o “sistema” che per anni ha dominato e che vede Sandro Principe che, indubbiamente ha fatto storia in questa cittadina, rinviato a giudizio?

E’ vero sono particolarmente impegnato a Rende e su tutto il territorio calabrese, anche se vivo lontano dalla mia splendida terra per questioni lavorative. Sono un amico e sostenitore del professore Tursi Prato, e stiamo lavorando insieme per il futuro della nostra città, dove il professore Tursi Prato sarà il candidato sindaco. Come “Movimento gente onesta” saremo la sua seconda lista ufficiale di sostegno che presenteremo alla stampa il diciassette maggio.Fino agli inizi degli anni 2000 Rende era un modello da seguire per la Calabria e per tutto il Mezzogiorno, una città con mentalità e capacità quasi nordistiche, insomma un vero gioiellino da mostrare all’Italia intera, L’ onorevole Sandro Principe ha fatto storia in questa città, grazie al cognome che porta, ma anche lui ha notevoli colpe sulla situazione attuale che vive Rende. .Rinviato a giudizio per i fatti che ancora sappiamo,ma sono sicuro che ne uscirà vittorioso.

In che cosa ha sbagliato e sbaglia l’attuale gestione Manna?

L’attuale sindaco di Rende, il famoso penalista Marcello Manna, ha sbagliato e sta sbagliando praticando tutto il possibile,dall’amministrazione ordinaria,Dai servizi,alle strade fino alla cosa più scandalosa, il continuo cambiamento nella sua giunta. C’e da dire che l’ultimo esecutivo ha lasciato debiti e un buco di bilancio negativo. E’ stato davvero difficile recuperare in tempi brevi,ma il malcontento dei cittadini è sotto gli occhi di tutti.Manna ha fallito e serve davvero un amministratore che abbia a cuore la città di Rende. Il nostro candidato è la persona giusta per guidare la futura amministrazione cittadina per capacità, onestà, conoscenza indiscussa del territorio.

I nostalgici lamentano una Rende non più viva sotto il profilo culturale e più in generale degli eventi. E’ cosi oppure si sta preferendo una certa sobrietà?

I nostalgici rendesi hanno perfettamente ragion. Rende si sta spegnendo ormai da più anni sotto tutti i profili sia economici e sia culturali. Su tutti lo dimostra il fatto eclatante che molte attività stanno chiudendo per non parlare del centro storico davvero inqualificabile: i poveri cittadini non hanno neanche i servizi minimi per sopravvivere.

Chi è Domenico Funari nel privato?

Domenico Funari è una persona con grandi ambizioni, ma con tanta umiltà. A dimostrarlo è la scelta di essere andato via dalla mia terra a soli ventidue anni, ma è una scelta che rifarei altre cento volte perché mi ha aiutato a crescere tantissimo.

 Francesca Gabriele