Caso Diamante, gli assessori revocati: Sollazzo lo spieghi ai cittadini

“La revoca delle deleghe fatta nei nostri confronti da parte del sindaco, Gaetano Sollazzo, peraltro senza aver avuto la correttezza istituzionale di convocarci prima per comunicarci tale decisione, rappresenta l’ulteriore conferma di un modo di amministrare personalistico, poco democratico e irrispettoso del mandato che gli elettori hanno conferito al primo cittadino” lo dichiarano i consiglieri Francesca Anna Casella, Ornella Perrone e Francesco Suriano che aggiungono: “ Per quanto ci riguarda, siamo tranquilli di aver sempre operato con lealtà e in coerenza con il ruolo fiduciario che i cittadini ci hanno affidato. Fin dal primo giorno, ognuno di noi, nella specificità dei propri ruoli, ha svolto la propria attività in Consiglio Comunale, con grande impegno, senso di responsabilità e rispetto verso il sindaco e gli altri consiglieri. Lo abbiamo fatto con la pacatezza e la serietà che ci contraddistinguono ma, soprattutto, mirando ad esercitare il servizio e mai il potere, per il bene e nel solo interesse di Diamante e dei Diamantesi nonostante spesso veti e ostruzionismi ci hanno intralciato e ostacolato, impedendoci di poter lavorare tranquillamente . Resta, purtroppo, l’amarezza per come la cosa sia stata gestita dal Sindaco nel maldestro tentativo di ‘ripulirsi la coscienza’ dalla responsabilità di una cattiva gestione della cosa pubblica che certamente non si risolve ‘revocando’ solo tre persone, per di più consiglieri di maggioranza.” “Intanto – concludono i consiglieri – il Sindaco deve spiegare, principalmente ai cittadini, con quale ‘strategia politica’ intende continuare ad amministrare dal momento che in consiglio gli viene numericamente a mancare la maggioranza. E oltretutto, proprio quella maggioranza che, a suo dire, era l’unica ad avere ragione di esistere … almeno finora! Da parte nostra , continueremo ad essere vicini alla nostra città e alla nostra gente, attenti ai loro bisogni e costantemente pronti a tutelare i loro diritti perché è solo a loro che dobbiamo rispondere delle nostre azioni .”