«Avete mal interpretato il mio post, mai scritto d’essere delusa da Oliverio» Bianca Rende e “quel” Pd che se lo rileggi, si “legge da solo”…

Il consigliere comunale di Cosenza precisa dopo l’interpretazione ad un suo post che abbiamo racchiuso in un pezzo a proposito del Primo maggio. Chiave di lettura, la nostra, che proprio non ce la facciamo a rivedere...

Gentile direttore, ho letto sul sito del suo giornale la interpretazione del mio post su Facebook, scritto per magnificare le bellezze naturali della nostra Regione che devono diventare una risorsa per i calabresi e presentato, invece, come una dichiarazione politica in direzione contraria allo sforzo di rilancio dell’attività della Giunta che il Presidente Oliverio sta mettendo in campo. 
Io capisco che in questo momento politico qualunque cosa, anche un semplice post, che possa alimentare lo storytelling intorno al Partito Democratico, e a quello calabrese soprattutto, venga presa e riempita di significati che invece non hanno.
Conoscendo la sua correttezza professionale, penso sia utile sottolineare che io intendevo auspicare una maggiore concentrazione di risorse europee nel settore del turismo. Conoscendo, da esperto in questa materia, i tempi per una programmazione del genere, lanciavo lo sguardo verso la futura esperienza di governo.
Non mi sono minimamente addentrata nel merito della scelta del futuro governatore, anche se è naturale che da militante del PD non possa che auspicare che prosegua questa esperienza di centrosinistra. 
La ringrazio per lo spazio ed il risalto che vorrà dare anche alla presente mia considerazione e per evitare, nel futuro, interpretazioni di mie dichiarazioni che possano creare confusione nella nostra comunità di iscritti e militanti, resto a sua completa disposizione per restituirle il senso esatto del mio pensiero.
Bianca Rende

L’unico “errore” che la garbatissima (e non potrebbe essere diversamente) Bianca Rende commette, se così si può dire, è quello di affidare l’incipit di questa precisazione all’anchilosata formulazione “richiesta di pubblicazione ai sensi dell’art..” etc etc. Non ne aveva bisogno assolutamente. Non con noi perlomeno e soprattutto non c’era e non c’è spirito polemico o di interpretazione strumentale nel pezzo che commentava il suo post del Primo maggio, quello con l’Arcomagno sullo sfondo, quello della Calabria troppo bella per stare senza lavoro, quello dell’appello e delle speranze riposte nel “prossimo governatore”. Già, il “prossimo governatore”. Dopo quattro giorni dalla pubblicazione della nostra “interpretazione” ecco la precisazione del consigliere comiunale di Cosenza del Pd dal cognome evocatico ma anche dalle amicizie importanti dentro e fuori l’ambito comunale del partito. E rivendichiamo proprio questo, intanto. Bianca Rende rappresentava e rappresenta tutto un mondo che si alimenta e vive dentro le viscere del Pd, qualsiasi debba diventare la sua formula più rappresentativa. E Bianca Rende che posta il Primo maggio considerazioni così dense sul suo profilo a proposito del futuro e del presente della Calabria è, rivendichiamo anche questo, un fatto anche politico e quindi meritevole di essere commentato e interpretato. Per il resto la precisazione di Bianca Rende, partorita quattro giorni dopo la pubblicazione del nostro pezzo, è tutta lì. Da leggere integralmente perché dal nostro punto di vista non solo non smonta una virgola della nostra interpretazione precedente ma, forse, vale persino da “ricostituente” nel senso che aggiunge delle conferme. Non a caso subito dopo la pubblicazione del nostro pezzo sono arrivati degli sms “importanti” dal mondo cui appartiene Bianca Rende piuttosto incuriositi dall’interpretazione ma non certo risentiti dal fatto che abbiamo capito una cosa per un’altra. Tutt’altro.

Bianca Rende ci attribuisce il torto di aver usato strumentalmente il suo post per mettere in cattiva luce il presente e il passato (e quindi il futuro) dell’operato di Mario Oliverio. Non è vero. Nel senso che non era necessario che lo facessimo noi semmai ne avessimo avuto intenzione cosa che pregiudizialmente non accade mai. Siamo certi non era neanche nelle sue intenzioni e in questo spendiamo tutto il credito a beneficio della buona fede della sobria e mai banale Bianca Rende ma “purtroppo” il materiale esegetico per proiettarci oltre Oliverio è proprio il suo post che ce lo ha fornito. È pur vero che con immagini mozzafiato come l’Arcomango sullo sfondo è impossibile non sognare ma che bisogno c’era di immaginare il riscatto turistico della Calabria affidato al “prossimo governatore” visto che ce n’è uno ancora in campo e per un anno e mezzo ancora? Forse che questo che c’è ora non ha lavorato bene in tal senso? O forse che Oliverio ha manifestato l’intenzone di ritirarsi dalla politica a fine mandato? Non ci pare. Anzi, tutt’altro. E come altro poter interpretare il “prossimo governatore” se non con uno che ancora non c’è, non è ancora, il “prossimo” cui affidare il “sogno” del riscatto turistico? Ed eccolo qua, il turismo. E il lavoro che non c’è e il rammarico di Bianca Rende nel giorno del Primo maggio. E chi può darle torto. Ma cosa può voler dire investire finalmente più risorse nel turismo (cosa che condividiamo anche se dalle parti della Cittadella si dà conto di una svolta in tal senso, sia pure in assenza di un assessore vero e proprio…) se non che l’attuale regnanza non ne è stata in grado? Questa come tutte le altre del passato? Noi altre interpretazioni francamente non ne riusciamo ad intravedere, anche leggendo e rileggendo il suo rammaricato post. Post che, ne siamo convinti, avrà avuto invece un gran seguito tra i suoi “amici” e non. La politica poi, si sa, è un’altra cosa. Vive di altre liturgie e di altri equilibri. Ma con tutta la stima del caso che confermiamo sinceramente nei confronti dell’ottima Bianca Rende non ce la facciamo a pensarla diversamente da come abbiamo già scritto. E quel post, ci creda Bianca Rende, funziona proprio perché “parla da solo”…

d.m.