“Nuovo Patto per la Città” risponde all’opposizione

Il municipio di Cetraro

Cetraro – “Non sappiamo se le ultime esternazioni dei consiglieri di opposizione (Area democratica, Pd, Uniti per Cetraro) debbano essere prese sul serio o piuttosto debbano essere lette come la sceneggiatura di una commedia dell’arte”. È questo quanto afferma il Coordinamento politico del “Nuovo Patto per la Città”, espressione della maggioranza che sostiene il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, rispondendo a un precedente intervento degli esponenti dell’opposizione consiliare. Secondo il Coordinamento del Nuovo Patto per la Città, pertanto, questo intervento è “Un fiume di parole che si traduce in una stucchevole ripetizione di argomentazioni che non riguardano le cose concrete, ma che sono tese a rimarcare effimeri e inutili cavilli burocratici che nulla hanno a che fare con l’essenzialità delle questioni. Un documento insomma che ripete, in maniera noiosa ed ossessiva, sempre gli stessi slogan: nella nostra Città tutto va male, il Sindaco e la sua maggioranza falliscono in tutto e nessun merito va loro attribuito anche quando intercettano un cospicuo finanziamento. Ma il documento tocca il punto culminante allorquando viene svelata l’emergenza più grave e preoccupante, per la nostra Città. Infatti, al di là delle emergenze note (ordine pubblico, sanità, lavoro, etc), il problema più cogente della città di Cetraro – secondo il Pd e gli altri consiglieri d’opposizione – è la condotta del presidente del Consiglio Franco Pascarelli, che consentirebbe il “saccheggio delle garanzie democratiche e dei diritti di rappresentanza elettiva”.

È Pascarelli insomma il vero problema di Cetraro, colui che sta avvelenando il clima politico, il responsabile di divisioni e ostilità politiche nella nostra comunità. Ed è così colpevole per le sue inadempienze che addirittura i consiglieri di opposizione annunciano di “interrompere qualsiasi rapporto istituzionale con la maggioranza”, compresa la presenza nel Consiglio comunale. Non è il caso di fare commenti, né di dare risposte”. Focalizzando poi l’attenzione proprio sulla figura e sul ruolo di Franco Pascarelli, ma facendo soprattutto riferimento al ruolo avuto nella passata consiliatura da alcuni consiglieri di quella attuale, il Coordinamento del “Nuovo Patto per la Città” ha ribadito che “Al presidente del Consiglio Pascarelli, a cui ribadiamo la nostra solidarietà e l’apprezzamento per il ruolo importante svolto sia nel Consiglio comunale che in quello provinciale, rivolgiamo l’invito a sorvolare su questi attacchi. Ma una domanda è d’obbligo, e va rivolta il primo luogo al capogruppo del Pd, Ermanno Cennamo, a Luigi Mari (già presidente del Consiglio) e a Carmine Quercia (già assessore con Aieta). Possibile che per dieci anni (dal 2005 al 2015) abbiate governato gomito a gomito con Pascarelli, sostenendolo anche col vostro voto nella elezione al Consiglio provinciale, senza però rendervi conto che fosse il male assoluto della politica cittadina, l’emergenza pubblica principale per la nostra comunità ? O si era confusi prima o lo si è adesso. Tanto basta per rispedire al mittente, e senza alcuna ulteriore valutazione di merito, le farneticanti opinioni di chi dimostra di non avere purtroppo a cuore le sorti della Città e tende sempre e solo a demolire e a denigrare ogni tipo di atto amministrativo, senza usare quel minimo di obiettività che è richiesto a chi è impegnato nelle istituzioni, ma soprattutto senza pensare al danno che in tal modo si produce alla Città”.

CLELIA ROVALE