Qualcosa accadrà prima delle urne

Utilizzare le elezioni politiche di marzo come turno preliminare, diciamo preparatorio, ad un altro turno più corposo e completo che si potrebbe realizzare entro la fine del 2018, dell’anno che sta per entrare.

Non è fantascienza né fantapolitica visto che siamo in tema. Ma anche di questo si sta discutendo, e cioè della sterilizzazione delle prossime urne, in alcune delle stanze che contano. Del resto Silvio Berlusconi in qualche modo l’aveva già fatto intendere e tutto sommato non può essere considerata a caso la sua uscita sottoforma di investimento pubblico nei confronti di Gentiloni.

Pezzi importanti della regnanza attuale, diciamo di maggioranza e di pseudo opposizione, stanno lavorando nel segno della continuità della stagione corrente. Un segmento notevole delle aule parlamentari che però ha tre nemici lungo il percorso.

L’asse Cinquestelle-Grasso, che potrebbe concretizzarsi in Parlamento a urne chiuse. La vittoria non impossibile del centrodestra con il bonus del 40% e del premio di maggioranza. E il Pd con la sua “pancia” che gioca col fuoco in questo momento. È in atto una specie di resa dei conti nel ventre del cosiddetto “giglio magico” il cui epilogo è tutt’altro che scontato.

Potrebbe spuntarla sempre e comunque Renzi, che non è detto sia interessato a far prolungare la stagione dei “Gentiloni” o delle figure neutre e gradite a diversi banchi parlamentari. Potrebbe invece spuntarla una fronda interna che confida in Mattarella non solo per dare l’incarico di fare un governo ad altri che non siano Renzi ma anche per trovare sponda per la sostituzione in divenire del segretario del partito. Una partitaccia all’interno del Pd che comunque resta un problema, come la si gira e come la si volta, per chi sta lavorando alla continuazione della regnanza attuale.

Con Gentiloni o simili al comando, in termini di neutralità. Uno scenario non gradito a Renzi che però è indebolito dai sondaggi e dalla faida interna anche al “giglio”. Un tempo si sarebbe detto che le urne chiariranno tutto. Abbiamo l’impressione invece che qualcosa accadrà anche prima.