Ma il Pd è ancora il partito di Oliverio?

Mario Oliverio

 La linea della mediazione si va facendo difficile e stretta di ora in ora. E in questo pertugio si infila anche il ruolo del partito che veste la maglietta del ministro Lorenzin.

Che in Calabria pesa più di quanto non muova la bilancia su scala nazionale ma che ora ha una partita non da poco nelle mani e non a caso, il partito di Gentile, sta provando in tutti i modi a spostare il tiro verso Largo del Nazareno, come è noto atrio dove insiste la sede nazionale del Pd.

Della serie, se Oliverio si ostina a combattere per la sua nomina a commissario si rivolga a quello che è (fino a prova contraria) il suo partito che è poi anche azionista di maggioranza del governo Gentiloni.

E se poi Oliverio si ostina anche a vedersi fuori dai piedi Scura che invece “rischia” di restare dov’è idem come sopra, si rivolga a quello che è (fino a prova contraria) il suo partito che ha indicato questo commissario e che non l’ha mai seriamente messo in discussione. Consegnati i “pacchi”, incassati i dossier e probabilmente cantatene quattro con numeri alla mano tanto a Oliverio quanto a Scura (con proporzioni evidentemente differenti in termini di cazziatoni) è come se Lorenzin si fosse sostanzialmente lavata le mani. E con lei la maglietta del partito che indossa.

Il ministro e il ministero valuta quello che funziona e quello che manca, indica la strada e analizza i percorsi. Per ogni altra rivendicazione di natura politica o di carriera (o di gestione di potere, peggio ancora se da spendere prima delle urne con il camice bianco ma non immacolato della salute) ognuno si rivolga alla propria squadra del cuore. Al proprio partito.

Il tecnico lo giudichi chi lo ha indicato, all’interno del partito. Atteso che ragioni pratiche per mandarlo via non ce ne sono altrimenti il ministero le avrebbe già sollevate. E il politico vada a piangere al portone del partito che fino a prova contraria dovrebbe essere anche il suo. Già, il punto forse ormai è proprio questo. Fino a prova contraria. Ma il Pd è ancora il partito di Oliverio?