Regione, Nesci chiede le presenze degli addetti Kpmg

Secondo la deputata Cinquestelle: «Una ventina di laureati, magari calabresi, avrebbero potuto e potrebbero svolgere in tranquillità lo stesso compito affidato per milioni a Kpmg»

La deputata del M5s Dalila Nesci ha chiesto il registro delle presenze in Regione, relativo agli ultimi sei mesi, degli addetti di Kpmg, advisor dei conti del piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria. Nesci ha inviato una nota in tal senso al dg facente funzioni del dipartimento regionale Tutela della Salute, Bruno Zito, per conoscenza trasmessa anche al governatore della Calabria, Mario Oliverio, e al Collegio dei revisori della Regione.

Nella nota la parlamentare ha sottolineato che “sul lavoro di Kpmg non si rinvengono elementi pubblici che consentano una oggettiva valutazione di merito. Va inoltre osservato – ha aggiunto la parlamentare 5stelle – che una ventina di laureati, magari calabresi, suddivisi tra Dipartimento e Aziende della sanità, avrebbero potuto e potrebbero svolgere in tranquillità lo stesso compito affidato per milioni a Kpmg, anche a un quinto del costo complessivo”.

Con interrogazioni, esposti alla magistratura e richieste formali al governatore Oliverio, Nesci aveva già contestato l’assegnazione di servizi aggiuntivi a Kpmg e la vicenda del rinnovo del contratto con l’advisor, firmato dallo stesso Zito. Inoltre la parlamentare aveva già  chiesto conto, al governo nazionale e regionale, del lavoro svolto da Kpmg, “soprattutto rispetto alle gravi criticità contabili nell’Asp di Reggio Calabria”.