Proposto lo scioglimento per mafia del Comune di Lamezia Terme

Incredulo il sindaco Paolo Mascaro: "E' impossibile che la commissione d'accesso abbia preso questa decisione". Il 16 ottobre il primo cittadino ha presentato una memoria difensiva

Paolo Mascaro

Il prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, ha proposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme per le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta. La decisione finale spetta ora al Consiglio dei Ministri.

La notizia è trapelata nel pomeriggio di oggi, dopo il lavoro effettuato dalla commissione di accesso che era stata disposta il 9 giugno scorso. Negli ultimi anni il Consiglio comunale di Lamezia, in provincia di Catanzaro, e’ stato sciolto altre due volte, nel 1991 e nel 2001.

L’amministrazione è guidata dal sindaco Paolo Mascaro, eletto nel 2015 a capo di una lista di centrodestra.

LA REAZIONE DEL SINDACO PAOLO MASCARO

“A mio parere è impossibile che la Commissione d’accesso abbia proposto lo scioglimento del Comune perché  gli ultimi atti ufficiali risalgono al 3 ottobre, quando mi è stata richiesta la copia di un atto”. Così il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, commenta la notizia relativa alla proposta di scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune da parte della Commissione d’accesso che era stata nominata nello scorso mese di giugno.

“Il 16 ottobre, in seguito a ciò – prosegue Mascaro – ho anche inviato una memoria nella quale ho chiesto di essere sentito. Non credo che possa essere giunta sul tavolo del ministero tale richiesta, non ci sarebbero i tempi tecnici. Ciò che, poi, mi sorprende è anche il fatto che la stampa abbia avuto la notizia prima del sindaco che, tra le altre cose, aveva chiesto ufficialmente di essere sentito. Questo non può succedere in uno Stato di diritto”.