Le terza città della Calabria monta le sue basi

Fusione Rossano-Corigliano, vince il Sì. Affluenza al 40%. Mascaro soddisfatto mentre per Geraci si invocano le dimissioni

Ha vinto il al referendum consultivo per la fusione dei comuni di Rossano e Corigliano Calabro, che si è svolto ieri.

In entrambi i comuni il responso delle urne ha decretato la volontà di unire i due enti per dare vita alla terza città per popolazione della Calabria. La popolazione della nuova città arriverà a 77mila abitanti, portandosi ad essere la terza in regione.

I DATI DELLA TERZA CITTA’ D’ITALIA

A Rossano hanno votato Sì 12.715 aventi diritto a fronte di 791 No(93,80% contro 5,84). A Corigliano Calabro i 7.674 aventi diritto hanno votato Sì ottenendo una percentuale del 61,36% contro i 4.833 No pari al 38,64%.

A Rossano ha votato il 44,70% mentre a Corigliano il 33%.

Stefano Mascaro

“Il risultato – ha detto il sindaco di Rossano, Stefano Mascaro schierato per il Sì – conferma che la stragrande maggioranza dei concittadini aveva ed ha voglia di costruire insieme il futuro della città unica e fondare su di essa nuove prospettive per il territorio. Presto incontrerò il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, per concordare insieme alla Regione Calabria come continuare a disegnare insieme la nuova città di Corigliano-Rossano”.
Ricordiamo che in Presila per la precedente fusione era andata alle urne una percentuale di votanti che andava dal 40 al 55% nei 5 comuni.
Il dato di Corigliano rivela che due terzi dei cittadini non è andato a votare. E chi
si è recato alle urne, è stato soprattutto colui che si è schierato pro-fusione.

 

LE TAPPE DELLA FUSIONE

 

I PRIMI COMMENTI

“Questione diversa a Rossano con un dato di affluenza “oltre le aspettative” – come ha commentato il consigliere comunale Flavio Stasi – dove ha stravinto il “sì”, testimoniando una maggiore responsabilità da parte dell’elettorato. La città unica è dunque più vicina, visto i dati diffusi nella tarda serata. Ora sarà la Regione a decidere sul futuro delle due città. “Non avevamo dubbi – il commento a caldo del sindaco di Rossano, Stefano Mascaro – il risultato conferma che la stragrande maggioranza della popolazione
aveva voglia di costruire la città unica e fondare su di essa nuove prospettive. Ringrazio la comunità e i tanti giovani che hanno dimostrato di voler essere protagonisti. Nelle prossime ore – ha concluso Mascaro – incontrerò il sindaco di Corigliano per
continuare a disegnare la nuova città”.

Giuseppe Graziano

Soddisfatto anche il consigliere regionale Giuseppe Graziano che ha salutato la vittoria del “sì” con grande gioia “Una giornata storica – ha dichiarato Graziano – ha vinto il sì in entrambi i Comuni e abbiamo superato anche il 30%, il quorum soppresso dalla Regione. La gente prenda atto del fallimento politico di alcuni personaggi. Si inizia un percorso nuovo e affascinante. Ci impegneremo per far sì che il periodo di commissariamento sia il più breve possibile”. Dure le critiche contro il sindaco Geraci al quale da diverse forze politiche è giunta la richiesta di dimissioni.

“I cittadini di Rossano e Corigliano Calabro hanno scelto la strada della Fusione con coraggio e lungimiranza, lo hanno fatto con entusiasmo e partecipazione, l’affluenza alle urne è stata considerevole, la prevalenza dei Sì, schiacciante”.

Così Antonello Barbieri, presidente di FCCN, Il Coordinamento Nazionale per le Fusioni, sottolineando che si è in presenza di un evento che egli stesso definisce “storico” e che “sarà un punto fermo per il ripensamento della geografia amministrativa dell’intero Paese”.

Il risultato calabrese, per Barbieri, sarà “un volano per tutti quei comuni che ancora oggi non hanno avuto la lungimiranza di intraprendere il percorso verso la Fusione”.