Bilancio, Oliverio: «La Regione è sotto attacco»

La Regione è “sotto attacco di soggetti giuridici e di privati senza scrupoli che incardinano cause e pignorano somme non dovute confidando in sviste giudiziarie e nella disattenzione degli uffici”.

Lo ha detto il governatore Mario Oliverio intervenendo davanti la sezione di controllo della Corte dei Conti in occasione del giudizio di parifica del rendiconto 2016 della Regione Calabria.

Oliverio ha rilevato che “nel 2016 la Regione ha dovuto affrontare molte difficoltà dettate anche dai sacrifici imposti dal livello centrale ai fini degli equilibri di finanza pubblica ma ha raggiunto importanti risultati, come il pareggio di bilancio, la conferma del “rating”, cioè del grado di affidabilità, da parte dell’agenzia Fitch, il rispetto dei limiti dell’indebitamento.

“Inoltre – ha proseguito il presidente della giunta – abbiamo portato avanti una politica del rigore che ha ridotto notevolmente il disavanzo di amministrazione, e grazie all’abnegazione di pochi abbiamo adottato il primo bilancio consolidato e proceduto alla revisione delle partecipate entro il 30 settembre. Si tratta certo di atti dovuti ma per nulla scontati ne’ facili, con i quali abbiamo con ostinazione recuperato atavici ritardi delle precedenti amministrazioni”.

Secondo il governatore “le risultanze contabili relative al 2016 evidenziano anche problematiche che non sempre sono imputabili alle disfunzioni della macchina regionale, ma a riforme come a esempio quella sulle Comunità Montane, la riforma Delrio sulle Province, alle difficoltà degli enti locali, basti pensare ai ritardi dei Comuni nel fare gli Ato sui rifiuti e a pagare le tariffe alla Regione, con somme che abbiamo incassato con estrema lentezza”.

“Anche da questo – ha spiegato ancora Oliverio – deriva la riduzione dei livelli di cassa della Regione. Inoltre la Regione è  sotto attacco di soggetti giuridici e anche di privati senza scrupoli che incardinano cause e pignorano somme non dovute confidando in sviste giudiziarie e nella disattenzione degli uffici: ci sono molti esempi, come i pignoramenti subiti da case di cura, vicenda risolta da una decisione della Cassazione favorevole alla Regione. Queste distorsioni purtroppo non sono indolori perché drenano risorse altrimenti destinate ad affrontare le vere emergenze”.

Oliverio si è soffermato poi anche su alcuni punti specifici oggetto di contestazione da parte della Corte dei Conti: “Quanto ai derivati, la nostra giunta ha proceduto con le necessarie correzioni mentre in tema di patrimonio abbiamo fatto notevoli passi avanti nel riordino, il problema non è stato azzerato ma abbiamo invertito la rotta rispetto ai decenni passati”.

“Per il contenzioso poi – ha spiegato il presidente della giunta – abbiamo fissato il numero delle cause, sono oltre 42mila cause, una ventina delle quali risalenti agli anni ’80: abbiamo comunque implementato il fondo rischi a oltre 25 milioni, e con il prossimo bilancio lo porteremo a oltre 39 milioni. In tema di enti strumentali e partecipate abbiamo effettuato una profonda ricognizione e continueremo a chiedere agli enti di proseguire nella razionalizzazione del settore”.

Oliverio ha poi posto l’accento sul tema dei fondi europei: “Condivido – ha detto – molte delle analisi della Corte dei Conti sulle criticità del ciclo 2007-2013, rispetto al quale noi abbiamo attuato correttivi radicali facendo tripli salti mortali per evitare di perdere risorse. Ritengo – ha sostenuto il governatore – che i fondi europei dovrebbero essere rendicontati non con mere operazioni contabili ma per gli effetti che producono sul territorio, per questo abbiamo potenziato il monitoraggio sulla programmazione 2014-2020”.

Nel suo intervento alla Corte dei Conti Oliverio ha quindi osservato che in tema di politiche di bilancio “molto è stato fatto, ancora non c’è una piena assimilazione da parte di alcuni uffici ai nuovi principi ma per questo abbiamo attivato percorsi formativi. Il governo regionale comunque continuerà con tenacia per portare avanti un’opera di moralizzazione nel segno della legalità e della trasparenza amministrativa provando a recuperare anche qui un atavico ritardo, ma abbiamo bisogno – ha concluso il presidente della Regione – dell’apporto di tutte le altre istituzioni, della burocrazia e di questa magistratura la cui collaborazione è per noi essenziale”.