Tirocini giustizia, il bando è sub judice al Tar continuare titolo

Ordinato alla Regione il riesame degli atti perché ritenuti «in contraddizione e privi di motivazioni»

Non c’è pace per i tirocini formativi del settore Giustizia in Calabria. Dopo mille polemiche politiche e sindacali ora è tutto in mano ai giudici amministrativi. Il bando non riesce a decollare e ieri il Tar- Calabria di Catanzaro ha accolto il ricorso di un gruppo di partecipanti sospendendo gli atti impugani e la graduatoria definitiva dell’11 maggio scorso in attesa della camera di consiglio fissata per il prossimo 28 giugno. data nella quale i giudici entreranno nel emrito della vicenda. Al momento hanno ordinato spiegazioni alla Regione Calabria perchè in merito ai criteri di esclusione os elezione secondo il Tar ci sono “evidenti contraddizioni e mancanza di specifiche motivazioni”. Una tegola di non poco conto viste le aspettative e le attese di 1000 disoccupati calabresi che speravano in un percorso lavorativo virtuoso per uscire fuori da una crisi spaventosa e senza precedenti che sta affogando la Calabria e i calabresi, specie disoccupati o precari.

“Sul ricorso numero di registro generale 639 del 2017, proposto da: Daniela Scappatura, Lucia Maria Sassi, Paolo Antonio Quattrone, Rita Piscitelli, Filomena Neri, Caterina Morabito, Renata Maisano, Francesco Estini, Teresa Borgese, Carmela Rosaria Casciano, Daniela Valle, Domenico Bucarelli, rappresentati e difesi dall’avvocato Rosario Infantino, con

 

domicilio eletto presso il suo studio in Reggio Calabria, via S. Caterina, Trav. Privata N. 2; Carmen Mazzullo non costituito in giudizio; contro Regione Calabria, Regione Calabria – Giunta Regionale – Dipartimento N. 7 Sviluppo Economico Lavoro Formazione e Politiche Sociali non costituiti in giudizio; nei confronti di Evelina Antonietta Pollio, Clara Crocè, Katiuscia Musolino non costituiti in giudizio; per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Dirigente (assunto l’11/05/2017 Prot. n. 4828) – “Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria” N. 4828 dell’11/05/2017 avente ad “OGGETTO: Decreto dirigenziale n. 3721 del 6 aprile 2017. Rettifica elenco dei candidati ammessi nella graduatoria e disponibili ad essere avviati ai percorsi formativi” con il quale la Regione Calabria ha pubblicato, sul BURC n. 46 dell’11.05.2017, l’elenco definitivo dei candidati ammessi e disponibili (con i relativi punteggi) in esito alla selezione di cui al decreto n. 2285 del 09.03.2016 a firma del Dirigente della Regione Calabria – Giunta Regionale – Dipartimento n. 7 – Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione Professionale, Politiche Sociali, Settore “Lavoro”, afferente alla Manifestazione di interesse per la selezione di 1.000 lavoratori percettori in deroga o lavoratori disoccupati con pregressa esperienza formativa presso gli uffici giudiziari per un percorso di qualifica in grado di offrire maggiori opportunità lavorative; Del decreto del Dirigente (assunto il 30/03/2017 Prot. n. 794) – “Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria” N. 3721 del 06/04/2017 avente ad “OGGETTO: Decreto dirigenziale n. 2285 del 9 marzo 2016. Art. 2 Dichiarazioni di disponibilità e approvazione Schemi di convenzione” pubblicato, sul BURC n. 33 dell’11.04.2017. Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.; Ritenuto che gli atti impugnati, comportanti l’esclusione dei ricorrenti dalla procedura selettiva, oltre a porsi in contraddizione rispetto ad altri provvedimenti emanati nella stessa procedura, sono privi di una specifica motivazione; Considerato che sussistono i presupposti d’urgenza per la concessione della richiesta misura cautelare monocratica. P.Q.M. Accoglie la domanda di adozione di misura cautelare monocratica e, per l’effetto, ordina alla Regione Calabria il riesame degli atti impugnati, alla luce dei motivi di ricorso, entro dieci giorni dalla comunicazione e/o notificazione del presente decreto. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 28 giugno 2017. Il presente decreto sarà eseguito

Sul tema è stato commentato così su Fb


dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Catanzaro il giorno 14 giugno 2017”. Già alcuni criteri di assegnazione avevano colpito opinione pubblica, mondo politico e sindacati, sia per evidenti assurdità che per questioni relative alle distanze dell’eventuale luogo di lavoro, visto che si tratta comunque di persone disoccupate. Non resta che attendere il 28 giugno per le decisioni del Tar su questo ricorso che analizza e pone in discussione proprio i criteri di selezione e aggiudicazione della sede, inevitabilmente. Come sempre in Calabria la parola passa dalla Politica ai giudici.