Piano rifiuti della Calabria, luce verde del Consiglio regionale

A Palazzo Campanella l’aggiornamento alle direttive Ue passa a maggioranza. Scettica la minoranza

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza l’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti adeguandolo agli obiettivi delle Direttive UE “Economia Circolare” – Adozione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti – Sezione Rifiuti Urbani, del Rapporto Ambientale di VAS e relativi allegati e della Sintesi non Tecnica”.
Dopo la relazione di Pietro Raso, il consigliere Davide Tavernise ha chiesto l’intervento del Presidente della Giunta Roberto Occhiuto, «per spiegare – ha detto – come intende realizzare quello che c’è scritto nel piano. Giovanni Muraca (Pd) ha motivato l’astensione del Partito Democratico elencando alcune critiche al piano di gestione sui rifiuti «che muove – ha affermato – da una progettualità inadeguata rispetto alla frazione dell’umido, e manca dei tempi necessari per la sua attuazione».
Ferdinando Laghi, trattando alcune questioni tecniche del piano, si è soffermato su tre aspetti fondamentali: lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’impatto ambientale, e la tutela della salute. «Purtroppo – ha affermato – si resta nel solco del 2016, del Piano Oliverio, che non ha conseguito buoni risultati». Laghi ha però riconosciuto i buoni risultati ottenuti, pur tra tante criticità, dall’Arrical. In risposta agli interventi, il relatore Pietro Raso ha evidenziato gli effetti del Piano «che si potranno già vedere entro il 2024, quando è prevista una riduzione del conferimento in discarica da 229 mila tonnellate a 185 mila tonnellate di rifiuti». Ciò dovrebbe determinare un abbassamento della tariffa, e il termovalorizzatore di Gioia Tauro permetterà che meno del 10% vada in discarica, con un ulteriore recupero di risorse.