Convegno de Il Sole 24 ore, Occhiuto: “Il Sud e il Mediterraneo destinati alla crescita del Nord nel dopoguerra”

L’area del Mediterraneo è baricentrica e sono certo che il nostro Sud conoscerà uno sviluppo simile a quello avuto dal Nord nel dopoguerra grazie all’industria manifatturiera tedesca. Lo ha detto intervenendo da remoto il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, al convegno organizzato a Cosenza in mediapartnership con Il Sole 24 ore sul tema del Pnrr come ponte di benessere e pace verso il Mediterraneo. Mi trovo a Barcellona – ha detto Occhiuto – proprio per discutere di Mediterraneo. Il piano Mattei elaborato dal governo Meloni – ha aggiunto Occhiuto – è l’unica soluzione per affrontare le emergenze del continente africano. Il Mediterraneo in questo contesto può e deve essere strategico anche nelle politiche di pace – ha proseguito Occhiuto – e la sua centralità non è solo dettata dal conflitto in Mediorente ma dalla possibilità di poter rendere nei vari continenti gli scambi commerciali determinanti per aumentare il Pil dei Paesi africani. Ringrazio l’on Alfredo Antoniozzi vice presidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia – ha detto Occhiuto – e confido che da queste discussioni nascano contributi essenziali per la nostra Nazione. Prima di Occhiuto era intervenuta la coordinatrice Nazionale di Italia Viva, Raffaella Paita, che aveva sottolineato,” la centralità di Gioia Tauro nelle dinamiche espansive”.
Il segretario regionale del PD e senatore Nicola Irto ha criticato il piano Mattei, definendolo” incomprensibile. Lo dico senza alcun pregiudizio “.
Si parla di Piano Mattei – ha detto Irto – ma ci sì dimentica dell’autonomia differenziata che è una minaccia seria per il Sud.
Ciò che mi perplime – ha detto Irto – è che i calabresi siano poco uniti sulle grandi questioni.

Il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha definito “ importante l’ambizione presente nel piano Mattei di diventare autonomi dal gas russo “.
C ‘e’ un dibattito in itinere – ha detto Caruso – e la Calabria ha una posizione di assoluta centralità.
Da Gioia Tauro a Cosenza capitale della cultura – ha aggiunto Caruso – fino al rigassificatore e al Ponte sullo Stretto a cui sono da socialista favorevole, dobbiamo cambiare le reti infrastrutturali della Calabria.
La Calabria non può e non deve restare fuori dall’Alta Velocità – ha detto il Sindaco di Cosenza – che per noi è indispensabile.
Siamo di fronte a un tema complesso – ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi -. La storia ci ha insegnato che la povertà genera emigrazioni. Dai barbari, visigoti, unni, ai fenomeni contemporanei si è proiettata l’emigrazione verso la ricchezza.
Le questioni climatiche, ambientali hanno prodotto altre mutazioni.
Enrico Mattei è stato un grande italiano – ha detto Antoniozzi – perché non aveva logiche predatorie. Ciò che è successo dopo è stato invece sfruttamento, occupazione, povertà.
Giorgia Meloni ha recuperato quella visione – ha aggiunto Antoniozzi – che è l’identità mediterranea della nostra Nazione.
Dobbiamo contaminare l’Europa e lo stiamo facendo – ha detto Antoniozzi – e la Von der Leyen lo ha ben compreso.
L’Africa ospita il 30% delle ricchezze minerarie, il 40% dell’oro – ha proseguito Antoniozzi – con un ritorno pari all’1% .
Così non si va avanti – ha proseguito il vice capogruppo di FdI- e il governo Meloni lo ha dimostrato con capacità di analisi e di concretezza.