Le due “Leghe” di Calabria, una sola fa sul serio…

Ai congressi "sovietici" mediaticamente sciorinati dalla segreteria regionale fa da contraltare la linea di "sostanza" di Cosenza, tracciata da Simona Loizzo

《La Lega si struttura sui territori con lo svolgimento dei congressi sezionali che hanno avuto una numerosa partecipazione》. Quanta enfasi prova a spargere il commissario regionale della Lega Giacomo Francesco Saccomanno. Che parla di una “grande serenità” e “voglia di costruire”, oltre che “tanto entusiasmo” il partito.
《Pur avendo avuto poco tempo – afferma Saccomanno – la segreteria regionale è riuscita, in pochi giorni, a eseguire quasi tutti i congressi delle città capoluogo. Per la prima volta, infatti, in Calabria la Lega è riuscita a celebrarli con tanto calore ed entusiasmo e con una presenza veramente inaspettata: ci sono state sezioni che hanno avuto oltre il 70-80% dei militanti iscritti. Uno scrutinio ordinato grazie ai militanti e ai presidenti dei seggi nominati》. E sciorina i dati dei congressi di Catanzaro, Reggio, Crotone e Vibo.
Dimenticando di ricordare però che soprattutto a Catanzaro, Crotone e Vibo il numero dei votanti pare sia stato estremamente risibile, ai limiti di una partita a tressette in un circolo, forse anche meno. Ma questo, nel circolo mediatico “fai da te”, ha fatto meno notizia della “non notizia” di Cosenza dove al contrario nel paventato giorno prima del congresso è andata in scena una “punizione”, peraltro ampiamente annunciata.
Il dato vero è invece che a Cosenza la Lega era un partito con 34 tesserati. Siccome ne servono almeno 5 per fare una sezione a quel tempo tutti erano stati tesserati a Cosenza. Cambia tutto in coincidenza delle scorse elezioni regionali quando arriva Simona Loizzo che si rivolge ad un elettorato più ampio garantendo apertura, confronto e rispetto delle regole. La Loizzo è la prima eletta della città. Le iscrizioni, a quel punto, lievitano. Passano a centocinquanta e sono tenute ferme a lungo. Quelli della prima ora temono i cambiamenti e l’entusiasmo dei nuovi. Tra quelli che resistono c’è anche Emilio Greco. Scrive post di fuoco anche contro la Loizzo che però mostra di non temere il confronto. Non la preoccupano le parole ma la linea da tracciare. E quando arriva il tempo di pacificare ed evitare personalismi non si tira indietro.
Sabato scorso bisognava eleggere il segretario cittadino. Cosenza ha solo un paio d’iscritti in regola per l’elettorato passivo e in grado di poter ricoprire quel ruolo. Con ogni evidenza troppo pochi in tempi non sovietici. Gli altri sono tutti iscritti non residenti in città. Pensare di eleggere segretario cittadino un non residente sarebbe stato come ammettere un preoccupante deficit di lucidità. 150 persone si riuniscono per parlare di città unica, di dove allocare l’ospedale in città, di come consentire a Cosenza di sfruttare al meglio le risorse del Pnrr ed eleggono un segretario cittadino e un direttivo che con la città non c’entrano nulla? Troppo anche per le bizzarrie tipiche della Lega. Uno dei tesserati della città, in regola, è l’avvocato Emilio Greco. Già nominato direttamente da Salvini per seguire le vicende elettorali di Cosenza e promotore di una buona lista della Lega in città. Non è un amico della
prima ora della Loizzo che però non si tira indietro. E non personalizza. Garantisce il sostegno dei suoi al buon documento presentato da Greco e si mette a disposizione del partito e della città. Salvini invece decide diversamente. Decide che il congresso non si deve fare. Bene. Ci sarà l’ennesimo commissario che guiderà se stesso nel solitario ruolo politico che gli verrà assegnato. In attesa che gli venga riconosciuto altro. Non cambia molto. Solo che probabilmente la prossima volta anche il resto dei tesserati sarà in regola e allora tutto sarà più semplice e normale.
Per adesso pare ci siano due Leghe in Calabria. Una formale, ufficiale, tutta commissari e incarichi e poi c’è l’ “Altra Lega”. Più interessata ai contenuti, alla condivisione, all’autonomia dei territori e alla autodeterminazione delle comunità.