“A Sorical anche il sistema idrico integrato”

“Negli ultimi anni il rapporto tra Sorical e i sindaci è molto collaborativo. La Regione ci ha messo nelle condizioni di intervenire anche sulle reti dei Comuni e risolvere problemi ultradecennali. Il settore idrico si deve finanziare con la tariffa e se non viene incassata il sistema non regge. E’ quello che sta accadendo in Calabria, dove la morosità è arrivata al 70% nonostante le tariffe verso i cittadini sono le più basse. L’acqua è un bene pubblico, ma non è gratis, ci sono costi altissimi per portarla nelle case dei calabresi. La Calabria non ha mai avuto una politica per la gestione del bene che è pubblico e anche economico. Solo il 25% è acqua ad uso civile, il resto serve per l’industria, per l’agricoltura per la produzione di energia elettrica. Il nostro progetto, che anticipa il servizio idrico integrato, prevede l’emissione di bollette bimestrali e misuratori intelligenti in modo che si paga ciò che si consuma.”

Lo ha detto il commissario della Sorical Luigi Incarnato intervenendo questa sera a Zagarise, insieme al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, alla presentazione del progetto di raddoppio dell’acquedotto “Alto Simeri” che alimenta i Comuni di Albi, Zagarise, Soveria Simeri, Taverna, Sorbo Pentone, Sellia, Magisano, Simeri Crichi e Fossato Serraalto

L’acquedotto, costruito dal “Consorzio Albi ed uniti” negli anni 50 ha subito investimenti importanti dalla Cassa per il Mezzogiorno e poi trasferito alla Regione. A distanza di 50 anni la Regione, attraverso la Sorical, investirà 2,5 milioni di euro per potenziare la portata dell’acquedotto e consentire una maggiore disponibilità per i cittadini del comprensorio.

“Bisogna accelerare il ciclo integrato dell’acqua, la gestione in economia del servizio da parte dei Comuni non è più prevista dalla norme comunitarie e nazionali. Non si possono più finanziare progetti dei Comuni.” Lo ha detto l’ing Domenico Pallaria, direttore generale del dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, promotore della legge 18/2017 che ha istituito l’Autorità Idrica della Calabria che vede i Comuni protagonisti della fase di programmazione. Pallaria ha ricordato che l’attuale normativa prevede tre forme di gestione: privata, mista e pubblica su cui i sindaci devono esprimersi per individuare poi il soggetto gestore unico. Per Pallaria continuano a chiedere finanziamenti per distaccarsi dalla Sorical. Non è così, il piano regolatore generale degli acquedotti esclude questo modo di procedere e non si possono realizzare nuove fonti di approvvigionamento. Oggi non si possono tenere separati i sistemi.”

Per Pallaria il percorso obbligato e innovativo sarà di far diventare Sorical soggetto gestore del servizio idrico integrato rilevando le quote e trasferendole ai Comuni con la supervisione della Regione. L’attuale gestione della Regione ha investito 160 milioni di euro per il progetto di conoscenza e ingegnerizzazione delle reti idriche, ovvero finanziare l’attività del gestore unico del servizio idrico, fognatura e depurazione