“L’exodus” dei (doppi) pagamenti nella sanità di Calabria

Il mistero delle fatture che (spesso e volentieri) vengono liquidate due volte. Nel software la possibile chiave di volta

L’augurio più sterile che ecumenico è che le notizie circolate tra le Asp di Reggio e Cosenza circa stesse fatture pagate due volte siano, sostanzialmente, infondate. E che le sottostanti prestazioni sanitarie siano state effettivamente rese. Perché altrimenti, se vere cioè le nefaste notizie criminogene circolate tra le Asp di Reggio e Cosenza, le ipotesi sulla realizzabilità del malfatto sono due. La prima, vi sono funzionari o dirigenti compiacenti senza i quali l’imbroglio non sarebbe possibile ed allora ci si perimetra nel conflitto penale, della serie che tocca alla magistratura inquirente scovarli e perseguirli, parallelamente ad una azione di rimozione, trasferimento e licenziamento da parte della pubblica amministrazione. La seconda ipotesi ha a che fare con i meccanismi automatizzati di controllo che sono facilmente eludibili dal momento che il sistema informatico è inidoneo, presenta falle, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile che la stessa prestazione venga pagata 2 o 3 volte se a monte le fatture passive, gli impegni di spesa, i mandati di pagamento sono immessi e registrati nei database. Anche in questo caso le ipotesi sono 2. La prima, i computers, i programmi, i files, allo stesso modo di come è avvenuto per le inchieste e per i cittadini sono spiati e manomessi “dall’exodus” di turno, da casa tranquillamente viene creata la nuova delibera e il nuovo mandato di pagamento, cancellando naturalmente quello precedente. La seconda ipotesi è che l’intero sistema informatizzato è inidoneo e così pure gli impiegati ed i funzionari addetti. Entrambi, cose e persone, debbono essere rimossi e sostituiti.
Un dato è certo: esiste un marasma generale, il caos e la disorganizzazione giovano a molti, perché generano clientelismo. Anche la persona onesta o ligia alle regole alla fine deve cedere, per farsi pagare la prestazione resa deve raccomandarsi presso qualcuno o soccombere alla perversa regola del “do ut des”. Speriamo che la stranezza dei doppi e tripli pagamenti sia l’unica e non ne esistano altre, come il ritardare il pagamento per fare aumentare a dismisura gli interessi moratori che dopo 5 o 6 anni superano l’ammontare del capitale dovuto, o come dimenticare o costituirsi in ritardo in giudizio o come discostarsi da una linea difensiva vincente ed adottarne un’altra perdente. Tali anomali fenomeni, se esistenti, andrebbero indagati, accertati, monitorati dal commissario Cotticelli.
Ritornando al discorso di prima il clientelismo è praticato a destra, al centro ed a sinistra, genera sottomissione al potente di turno e alimenta la corruzione. Nessuno fino ad oggi ha adottato misure concrete per estirparlo, nemmeno i 5Stelle, prova ne è che non viene imposto e fatto rispettare, nei pagamenti, il principio dell’ordine cronologico nelle fatture, per cui il debito più antico ha precedenza nel pagamento rispetto al debito più recente. Solo così si evita che il debito più antico produca interessi moratori che superano il capitale. Solo così si elimina il clientelismo e una volta adeguato il sistema informatico a questa semplice regola si riesce a monitorare e controllare la spesa ed a scongiurare il pericolo dei doppi e dei tripli pagamenti. Il concetto è ben noto agli addetti ai lavori i quali ogni volta che se ne parla si allertano, si allarmano e si prodigano per scongiurare il pericolo che venga applicato.
Una volta applicato e computerizzato ne conseguirebbe che l’atto deliberativo con il quale viene liquidato domani o tra una settimana un debito più antico ed oggi un debito recente, tale fatto costituirebbe un evento sentinella e una operazione sospetta immediatamente individuabile. Una volta appreso il concetto e gli effetti che ne derivano, l’uomo della strada, legittimamente, si chiederà perché il sistema informatico non viene programmato in tal senso? Perché nessuna procura ha mi pensato di indagare il mancato rispetto dell’ordine cronologico dei pagamenti? Perché nessuna forza politica, compresi i 5Stelle, ha mai preso posizione, non si è mai interessata di tale problema e di fare rispettare all’interno del sistema della pubblica amministrazione tale elementare principio?
Tutti questi interrogativi necessitano di una pronta e concreta risposta principalmente da parte di Cotticelli così da porre un freno “all’exodus” dei (doppi) pagamenti…