Pd, Codacons: Calenda lascia partito? Esultiamo e denunciamo abusi

 “Il Codacons esulta per l’annuncio di Calenda di abbandonare il Pd a seguito dell’accordo di governo con il M5S”. Lo si legge in una nota diffusa oggi.

“L’Associazione ringrazia ironicamente i due partiti, che con la loro trattativa hanno imposto l’allontanamento dell’ex-ministro – scrive l’associazione di consumatori – ora Carlo Calenda dovrà rispondere di abusi commessi in qualità di Ministro dello sviluppo economico a danno dei consumatori italiani e delle associazioni che li rappresentano. Qualche mese fa, infatti, ha ammesso in un tweet di considerare le organizzazioni che difendono i cittadini e i consumatori come ‘fabbriche di polemiche inutili’ e, in quanto tali, in qualità di ministro, ‘al Mise avevo tagliato la maggior parte dei finanziamenti’. Dichiarazioni gravissime, anche perché si riferiscono a risorse che per legge devono essere destinate a iniziative a vantaggio dei consumatori”. “Una vera e propria ammissione di abusi da parte di Calenda – si legge  ancora – che, se da un lato offende i consumatori e chi li rappresenta, dall’altro potrebbe costituire un reato. Il Codacons, attraverso un esposto, ha chiesto infatti alla procura di Roma di accertare se l’operato dell’ex ministro possa realizzare la fattispecie di abuso di atti d’ufficio, avendo egli deliberatamente operato per danneggiare le associazioni che difendono i cittadini, in violazione delle leggi vigenti e strumentalizzando la propria carica di Ministro”. “In particolare Calenda avrebbe violato la legge 388/2000 che regolava la ripartizione dei proventi derivanti dalle multe Antitrust, distraendo per altri fini fondi destinati per legge alle associazioni rappresentative dei cittadini e degli utenti”, spiega il Codacons.