Casali del Manco, Giudiceandrea: non mi tirate dalla giacca

Le campagne elettorali sono tutte incandescenti, ma quella per l’elezione della prima amministrazione unitaria degli ex cinque comuni di Casali del manco si preannuncia più “calda” di qualunque altra avvenuta alle nostre latitudini.
Eh già’, perché il primo comune creato da fusione del meridione d’Italia fa gola a tutti e tutti non vogliono essere estranei al processo storico che si sta realizzando.
Tutti tranne me, che ho deciso in via definitiva e non differibile di starne fuori, vuoi per il ruolo “super partes” che mi impone la carica di Consigliere Regionale, vuoi perché in maniera indelebile il mio nome campeggia sulla norma regionale di istituzione del nuovo comune, ma soprattutto perché ho provato in tutti i modi di essere della partita, implorando i vertici locali del PD di innescare un vero processo democratico, inclusivo e non divisivo per la scelta del candidato a Sindaco e dei candidati in lista, rimanendo però sempre inascoltato.
Il risultato ottenuto è’ stato quello di aver investito dell’onere di metterci la faccia una persona davvero perbene, ma la cui candidatura, scaturita dalla mancata realizzazione di primarie vere ed aperte fra tutti i competitori, come più volte richiesto dall’assemblea, ha scontentato tutti gli altri ex sindaci.
Neanche a loro però potrà andare il mio aiuto per le ragioni di terzietà impostemi dal ruolo e per l’evidente disaccordo che da anni domina il mio personale rapporto con il candidato a Sindaco Iazzolino.
Diverso sarebbe se della partita fossero stati anche gli uomini e le donne del Movimento Presila Unita, ma quel gruppo ha deciso di giocarsi in piena autonomia le proprie chances ed a loro deve andare l’incoraggiamento di stima per tutto il lavoro fatto per la fusione.
Poi ci sono anche i cinque stelle.
Ed allora smettetela di tirarmi per la giacca.
Mi limiterò a fare gli in bocca al lupo a tutti i candidati e ad augurare buon lavoro agli eletti.
Sul mio voto, come per quello di tutti i cittadini di Casali del Manco, vige l’obbligo di segretezza ed il dovere di fare ciò che si sente nel profondo del proprio cuore.
Non litigate. Non ne vale la pena.

Giuseppe Giudiceandrea