“Il coronavirus mette a nudo la irrilevanza del Sud e della sua classe dirigente”

Le recenti misure del Governo avevano già tradito una palese discriminazione in danno delle imprese e dei professionisti del Sud d’Italia: basti considerare, giusto per fare un esempio, che le principali innovazioni del Fondo Centrale di Garanzia (per Piccole Medie Imprese e Professionisti) e, cioè, la gratuità della garanzia e l’elevazione della percentuale di copertura della garanzia, erano misure già praticate nel meridione, sicché di vero miglioramento è stato per le imprese del Nord, dove le garanzie costavano e le percentuali erano inferiori.
Poi, si legge, in questi giorni, che la Regione Liguria ha stanziato 50 milioni di euro in favore di imprese e famiglie e che le sezioni locali di Confindustria di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno avanzato otto proposte di sostegno per le PMI, come la riduzione graduale fino all’annullamento delle imposte per tutto il 2020 e il 2021, la sospensione delle procedure fallimentari, delle segnalazioni alla Centrale dei Rischi e degli aggiornamenti DURC, l’innalzamento al 100% della garanzia pubblica sugli affidamenti e i finanziamenti alle PMI.
Mentre tutto marcia velocemente, in Calabria non v’è traccia di rivendicazioni forti per imprese e famiglie (da nessuna delle numerose associazioni di categorie) e la Giunta della Regione Calabria, nella sua prima seduta del 24 marzo 2020, delibera di costituirsi parte civile nei processi di mafia e di truffa nei confronti della Commissione Europea, per poi preoccuparsi del “serio problema” dei collaboratori degli assessori.
L’unica “variante al tema” di questa Giunta, è l’approvazione della cassa integrazione in deroga e di una moratoria su alcuni pagamenti.
Ovviamente, non si discute l’importanza della lotta alla mafia e a qualsiasi forma di illecito, ma ci si chiede se l’emergenza che stiamo affrontando non meriti un’attenzione della classe politica e delle associazioni di categoria che, allo stato, parrebbe non essere adeguata alla situazione e agli effetti devastanti, che segnano e segneranno, l’emergenza di questi mesi e il tempo successivo, tutt’altro che breve.
Avv. Antonio Mazza
La Costituente per il Bene Comune