Dieta Mediterranea e prevenzione, ancora un successo per la kermesse di Aiello Calabro

L’annuale appuntamento organizzato dall’Associazione biologi nutrizionisti calabresi e dall’amministrazione comunale. Mappature nei, consulenze nutrizionali, screening diabete e la novità di quest’anno, il piatto consigliato, cotto e “mangiato”

L’Associazione dei biologi nutrizionisti al Festival della dieta Mediterranea

 Ormai è un appuntamento fisso, un classico di fine estate. Tocca ad Aiello Calabro ospitare l’annuale kermesse del Festival della dieta Mediterranea, ovviamente con la giornata della salute e della prevenzione a fare la parte del leone.

Il tutto, come ogni anno, organizzato dall’Associazione biologi nutrizionisti calabresi e dall’amministrazione comunale. E come gli altri anni anche questa edizione va in archivio con il segno positivo e con l’aggiunta, come fatto nuovo, del piatto consigliato, indicato, preparato e “pronto”.

Scopo primordiale e mai smarrito del Festival quello di prevenire la diffusione delle malattie attraverso la conoscenza del male stesso e attraverso la prevenzione che nell’alimentazione incontra il suo primo, e probabilmente più importante, momento di “lotta”. Di difesa.

Sono stati eseguiti screening gratuiti tra cui 26 mappature di nei (melanoma) a cura del presidente Lilt sezione provinciale di Cosenza. E poi ancora 29 consulenze nutrizionali a cura dell’Associazione biologi nutrizionisti calabresi eseguite dalle dottoresse Debora Fuorivia, Pam De Luca e Barbara Ciccarelli. 46 screening per il diabete a cura dell’Associazione diabetologi italiani eseguiti dalla dottoressa Rosanna Piro nonché 14 esami audiometrici a cura dell’Amplifon.

Dicevamo della novità di quest’anno all’interno di un’altra riuscita edizione del Festival della dieta Mediterranea di Aiello Calabro. La collaborazione con l’Associazione italiana nutrizionisti in cucina del dottor Antonio Galatà e la collaborazione con lo chef Salvadei. A loro è toccata la gestione dell’area ristoro. Della serie, dalla teoria alla prassi. Dalla descrizione di quello che fa bene portare in tavola a come deve essere cucinato e perché no, anche degustato.