Stupro di Catania: Marazziti e Campanella: atto orribile

Lo stupro di Catania è un atto orribile per il quale sono necessarie forti sanzioni ma anche un sistema circolare di prevenzione e di educazione al rispetto e alla reciprocità. Lo affermano in una nota la docente di psichiatria, Donatella Marazziti e il giornalista Mario Campanella. È giusto trattare sul piano penale ciò che è accaduto nei confronti di una bambina con una pena esemplare – dicono Marazziti e Campanella – ma è doveroso innescare modelli e sistemi dialogici che rendano chiara la comprensione di ciò che è il corpo femminile, la sua sacralità ed elementi che rendano la sessualità come un fatto di reciprocità. È oggettivo che persistano elementi subliminali che tendono a considerare atti gravissimi come fatti ordinari. Pensare che il corpo di una bambina di tredici anni sia una cosa – concludono Marazziti e Campanella – è una ripetizione presente nel mondo adolescenziale e dei giovani adulti e per questo servono un’inversione di tendenza culturale e investimenti adeguati