Un popolo in trincea e il suo condottiero

Casali del Manco si è trovato catapultato in una guerra di trincea contro un nemico invisibile, infido e spietato. Porto la mia personale solidarietà a coloro che stanno vivendo sulla propria pelle l’ondata di Coronavirus che ha attaccato con violenza il nostro territorio.
Ma veniamo al dunque. Certamente l’Azienda sanitaria ha le proprie responsabilità che, altrettanto certamente, non possono essere ascritte ai medici e paramedici che lavorano notte e giorno per cercare di contenere il problema. I veri responsabili delle inefficienze e della disorganizzazione sanitaria vanno ricercati in una classe dirigente e politica che per un cinquantennio ha utilizzato la sanità come un bancomat abdicando alle proprie responsabilità e facendo a gara per posizionare nei posti di comando manager fedeli (a loro) ma incapaci.
Al punto in cui siamo, qualcuno deve assumersi la responsabilità di aver fatto fare al nostro territorio un altro passo (l’ultimo?) in direzione del baratro.
E una serie di precise e circostanziate responsabilità, spiace dirlo, sono da ricercarsi anche nei vertici delle Amministrazioni locali che non si sono mossi con la tempestività che la situazione avrebbe dovuto suggerire e che adesso devono fare i conti con misure estreme come l’istituzione di una zona rossa. Ciò denota una sottovalutazione del problema e una mancanza di autorevolezza dimostrata anche e soprattutto nel confronto – parziale e superficiale nel migliore dei casi – con l’Azienda sanitaria di Cosenza.
Gli errori, le contraddizioni e le omissioni hanno fatto la parte del leone nella gestione dell’emergenza sanitaria a Casali del Manco. Per ricostruire la catena dei contagi sarebbe bastato avviare un’interlocuzione con chi ha sperimentato sulla propria pelle la positività al virus per ricostruire una mappa dei contagi chiara e condividerla con il dipartimento Prevenzione dell’Asp.
In questo momento dobbiamo mettere da parte gli scontri politici ed evitare divisioni che non servirebbero a nessuno. Questo è il momento della responsabilità e ognuno di noi deve fare ciò che è necessario per salvaguardare l’economia di un territorio già duramente provato dal lockdown della scorsa primavera e che rischia seriamente di ricevere dall’istituzione della zona rossa il colpo di grazia.

Wladimiro Parise
Segretario cittadino Pd Casali del Manco