Rinascita Scott, scarcerazione Naselli, Di Tillo: vicenda triste e ingiusta

Il segretario del Nuovo sindacato carabinieri interviene sulla vicenda dell'ufficiale dell'Arma arrestato nella maxioperazione antimafia e poi scarcerato dalla Cassazione

“La scarcerazione del colonnello dei carabinieri Giorgio Naselli (ex comandante del reparto operativo di Catanzaro) da parte della Cassazione che ha annullato senza rinvio tutti i reati per i quali era stato arrestato disponendone l’immediata liberazione è un momento di felicità e di profonda commozione per tutte le donne e gli uomini dell’Arma dei carabinieri”.

Lo afferma il segretario generale del Nuovo sindacato carabinieri Calabria, Amedeo di Tillo.

“E’ triste – prosegue il sindacalista – dover prendere atto che, per avere ragione di una vicenda giudiziaria che si è conclusa con un nulla di fatto, sia stato necessario attendere molti mesi fino al pronunciamento della Cassazione mentre un uomo, un padre e marito e un onesto ufficiale dell’Arma veniva ingiustamente privato della libertà senza un fondato motivo.

Con ciò non stiamo criticando il lavoro e il ruolo di chi ha orchestrato l’indagine che ha portato al suo coinvolgimento. Conserviamo infatti la massima fiducia nell’operato della magistratura e degli organi dello Stato ma non vuol dire che siamo disposti ad auto-censurarci difronte a vicende come quella del colonnello Naselli. Semplicemente crediamo che la libertà sia un valore inviolabile, il primo tra tutti i principi e pertanto non possa essere sacrificata per altri ideali o ragioni di giustizia.

Naselli ha subito un provvedimento cautelare ingiusto e immotivato – sempre Di Tillo – dal quale è uscito indenne dal punto di vista giudiziario. Ma nessuno si è posto il problema di come possa avere inciso questa drammatica vicenda sul suo vissuto personale e familiare. Se la Cassazione lo ha reso nuovamente uomo libero, chi potrà ripagarlo del tempo passato ingiustamente con una falsa accusa appiccicata addosso? E non parliamo tanto di risarcimento economico ma della necessità di riacquistare serenità e fiducia nello Stato.

Al colonnello Naselli – conclude la nota – l’abbraccio della famiglia del Nuovo sindacato carabinieri della Calabria, e l’auspicio che possa tornare al più presto a fornire il suo contributo alle attività dell’Arma”.