《Graziano e Oddati tramano, il Pd calabrese lavora… 》

L'ex vicesegretario regionale Villella: a Roma vivono nel mondo dei sogni

Una risposta limpida di tenuta democratica per superare un percorso, sin qui intrapreso, teso ad estromettere l’intero corpo del partito calabrese dalla vicenda delle imminenti regionali.

Da settimane, nel chiuso di quattro mura, si stà procedendo con annunci e proclami, magari con la complicità dei soliti, escludendo i circoli, i dirigenti di partito, gli amministratori, i Sindaci. Di più, persino un indefinibile distacco e freddezza con i nostri leali alleati di centro sinistra. Una pratica improntata alla rimozione ed ispirata all’isolamento.
C’è un intero popolo del quale, soprattutto chi ha compiti di direzione, ne deve ascoltare le pulsioni, l’agire e il pensiero profondo. E’ così perché se è vero che il PD regionale è commissariato, ma quante assemblee provinciali e di circolo Graziano ha convocato e partecipato? Semplicemente nessuna, magari per spiegare le proprie ragioni, ascoltare l’orientamento sul perché le primarie non vanno fatte. Gravissime omissioni, le sole che delegittimano lo stesso mandato del Commissario . Era successo già prima, sia in occasione delle elezioni comunali, sia dopo nella città di Crotone, attraverso l’inedita prassi del Commissario che produce esclusivamente commissariamenti, con i risultati che abbiamo visto.

Ed eccolo il popolo democratico che non si rassegna, che vuole rimanere unito e per questo si ritrova: è questo il chiaro messaggio dell’assemblea di Catanzaro . Non vi possono essere strumentalizzazioni se non un plauso ed un sincero riconoscimento di una naturale funzione di supplenza.
Questa spirale va interrotta, ritorniamo alla politica.
Ho accolto con grande piacere la disponibilità e la conferma alla partecipazione alla iniziativa da parte di Oliverio.
Cari Graziano e Oddati, mi rivolgo agli uomini e alla loro importante storia politica, credo che sarebbe un atto importante, di responsabilità, se anche voi partecipaste a questa iniziativa. Non è solo un atto di riconciliazione, ma una occasione per condividere un percorso democratico, per ritrovarsi con la propria comunità, per comprenderne l’agire e le ansie. Saremmo tutti insieme protagonisti di una grande svolta nel bene della Calabria e per le ragioni stesse di un grande partito che ritrova la sua identità e la sua unità nella politica, che è per sua natura altro dai meschini accordi di potere.

BRUNO VILLELLA
ex vice Segretario regionale Pd – candidato al Senato con il PD nel 2013