“Siamo ciò che mangiamo”, le scuole Misasi premiate dal Rotary Cosenza Nord per il miglior elaborato

Promuovere la Salute attraverso l’Educazione Alimentare: Il successo del Progetto “Siamo ciò che mangiamo” nelle Scuole Secondarie cosentine

Il 27 giugno 2024, in occasione della serata conclusiva dell’anno rotariano, le Scuole Misasi hanno ricevuto il riconoscimento quale miglior elaborato degli studenti, realizzato nell’ambito del progetto educativo “Siamo ciò che mangiamo”, promosso e organizzato dal Rotary Club Cosenza Nord.

Il progetto educativo “Siamo ciò che mangiamo”, volto a promuovere l’educazione alimentare nelle scuole secondarie di Cosenza, ha coinvolto infatti quest’anno le classi prime e seconde della Scuola Media Bilingue Misasi.

Prevenzione della obesità infantile, scelte alimentari consapevoli e regimi alimentari adatti a chi pratica sport, tra i temi degli interventi degli esperti della nutrizione: Dr Natale Dodaro, pediatra e Presidente del Rotary Club di Cosenza Nord; Prof.ssa Monica Rosa Loizzo, Coordinatore del Corso di Studi Magistrale in Scienze della Nutrizione presso UNICAL; Dr.ssa Roberto Pino, esperta della nutrizione degli sportivi.

Il progetto ha offerto alle classi coinvolte una lezione partecipata per dialogare con gli alunni sul tema della prevenzione dell’obesità infantile con un focus privilegiato sull’importanza delle relazioni tra abitudini quotidiane e obesità. Durante gli incontri formativi, il Rotary Club Cosenza Nord ha anche offerto a tutti i piccoli partecipanti una “sana merenda”, un gesto concreto che ha voluto rappresentare simbolicamente il messaggio educativo degli interventi degli esperti.

La seconda fase del progetto, invece, ha coinvolto in prima persona gli alunni, offrendo loro la possibilità di essere co-produttori ed interagire attivamente nella costruzione di un messaggio di promozione di una corretta alimentazione. Ad ogni classe incontrata è stato chiesto di rielaborare i contenuti affrontati nei seminari scientifici in forma creativa, realizzando un cartellone che riassumesse i principali concetti trattati e stimolasse necessarie riflessioni e suggerisse abitudini sane e sostenibili.

A meritarsi il riconoscimento come classi più creative, avendo presentato l’elaborato giudicato più interessante dalla commissione, sono state le classi 1A e 1B delle Scuole Misasi. Il miglior elaborato, scelto tra altri lavori di qualità, è stato premiato per l’originalità e la capacità di sintetizzare in modo creativo ed efficace i principi di una sana alimentazione.

Questo riconoscimento non solo celebra l’impegno degli studenti, ma anche il successo di un progetto che evidentemente ha saputo coniugare formazione, partecipazione attiva e condivisione di un messaggio di responsabilità.La Dirigente delle Scuole Misasi, Dott.ssa Stefania Barrese, ha così commentato il progetto: “L’adesione delle Scuole Misasi al progetto, quindi la collaborazione con il Rotary Cosenza Nord nasce dall’intento condiviso di contribuire a un’impresa collettiva che richiama la responsabilità e l’impego concreto che ogni attore della rete sociale deve avere per dare forma a un autentico progetto divulgativo.

Ogni interlocutore del processo educativo è un osservatore privilegiato che, dalla propria prospettiva, è in grado di intercettare bisogni di bambini e adulti coinvolti nel processo educativo e ha quindi il dovere di individuare possibili risposte, per rimuovere o almeno ridurre il più possibile ostacoli culturali in primis e poi operare sugli altri fronti. Un bambino obeso deve affrontare problemi troppo grandi per la sua età, con contraccolpi gravi e conseguenti disturbi fisici e comportamentali. Il tema dell’obesità infantile chiama in causa la scuola, le famiglie, l’industria alimentare, le politiche nazionali e internazionali.

Eppure i consigli da seguire sono molto semplici, frutto del buon senso oltre che di valutazioni mediche ragionate: ridurre il consumo di cibi confezionati, di bevande gassate e zuccherate, ridurre le ore di sedentarietà trascorse a utilizzare uno smartphone o una consolle per videogiochi; introdurre una giusta quantità di ore di attività all’aperto, incoraggiare l’attività fisica, preferibilmente scegliendo sport di squadra da condividere con gli amici; promuovere ambienti più salubri, in particolare nelle scuole, rendere quella salutare l’opzione più semplice e di più facile accesso, limitare il marketing e la pubblicità ai bambini, informare e formare; monitorare e valutare per correggere le azioni intraprese.”Quindi ha concluso:
“Orgogliosi di ricevere questo riconoscimento, ma a vincere è stato il progetto stesso per il suo valore educativo e formativo. Certamente ci ha dato l’opportunità di testimoniare creatività, competenza naturalmente, dedizione, attenzione ai dettagli, lavoro di squadra, ma che principalmente ci ha consentito di «praticare» la buona scuola. Bravi i miei misasini. Puntuali ed eccellenti come sempre”.
A ritirare il premio il prof. Emiliano Sacco, docente di Geostoria, Scuole Bilingue Misasi (Liceo e Scuola Media).