Conclusa la due giorni del XII tavolo nazionale dei Contratti di Fiume

Si è conclusa la due giorni del XII Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume tenutosi a Napoli, il 18 e 19 dicembre scorsi, in collaborazione con Regione Campania e con il patrocinio di WWAP UNESCO, Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Agricoltura e ISPRA, con il contributo organizzativo di Alta Scuola, Coord. A21 Locali, INU e ANCI. Nelle due giornate sono state registrate circa 450 presenze con oltre 100 interventi di grande qualità e autorevolezza in tutte le sessioni di lavoro. E’ stato il primo incontro del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume organizzato al sud d’Italia a conferma della grande diffusione che questo strumento sta avendo anche in questa parte del Paese. Pronto il Documento di “Posizione e Proposta” da presentare al governo e alle regioni con il contributo e le proposte concrete delle Assemblee preparatorie promosse dal TNCdF che si sono svolte in 18 regioni italiane, a partire dal mese di giugno fino al mese di novembre del 2023. Sono intervenuti al Tavolo del Sud, per la Calabria, Salvatore Siviglia, Maria De Filpo, Fulvia Caligiuri, Francesco Macrì, Presidente, Pietro Tarasi, Orlandino Greco e Ferdinando Verardi. Esprime soddisfazione Paola Rizzuto, membro del Comitato di Pilotaggio del TNCdF e Coordinatrice nazionale delle Donne dell’Acqua del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume: «sono orgogliosa del grande lavoro di squadra e degli esiti del XII Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, due giornate molto partecipate, ricche di interventi di grande qualità, cui una importante rappresentanza della Calabria ha inteso dare il contributo per definire le proposte concrete da presentare al governo nazionale per una nuova risoluzione. Continua l’avvocato Rizzuto: «Ad emergere è stata la centralità delle comunità e dei territori per una nuova cultura dell’acqua e uno sviluppo realmente sostenibile. Occorre un patto etico per uscire dalle logiche emergenziali e fare dell’ordinarietà delle azioni un principio cardine dell’agere amministrativo e pubblico in generale. Sono lieta che durante le varie sessioni di lavoro sia emerso chiaramente come i Partenariati Pubblico Privati possono creare le condizioni per la rigenerazione dei territori e che è tempo di meglio definire la soggettività giuridica dei Contratti di Fiume. In merito alla Cerimonia di Premiazione delle Donne dell’Acqua, premiate Vera Corbelli, Michela Miletto e Anna Maria Martuccelli, dichiara: «Come Coordinatrice nazionale delle Donne dell’Acqua del TNCdF sono grata alla mia terra perché è un calabrese, Sergio Mazzuca della Scintille-Montesanto ad aver creato il Premio Donna dell’Acqua 2023 che è alla sua prima edizione. Due Donne calabresi, Vera Corbelli e Anna Maria Martuccelli, tra le premiate. Ho ricordato con piacere nel mio intervento che la Scintille Montesanto nel 2023 ha ricevuto la Certificazione di Paritá di Genere per la parità di trattamento ed equità salariale dei dipendenti, avendo così l’occasione di parlare dell’importanza di rafforzare l’attuazione del principio di parità di retribuzione tra uomini e donne, questione ancora aperta, per il lavoro di pari valore. In merito al vivace confronto sulle questioni di genere emerso nel pubblico in sala, commenta: «Un’occasione concreta per nuove riflessioni del Tavolo Nazionale dei CdF. Come ho dichiarato, occorre prendere atto che nella pratica c’è ancora molta strada da fare e bisogna procedere con urgenza perché la dimensione di genere non può̀ più̀ essere una scelta tra le tante, più̀ o meno equivalenti, ma un presupposto ineludibile per una comunità̀ che vuole dirsi matura e che guardi in avanti, per contribuire a garantire in maniera eguale per uomini e donne di avere voce nei processi decisionali del settore idrico e dell’agricoltura, per favorire il dibattito sull’empowerment femminile in questi settori e valorizzare il contributo delle donne e il loro lavoro quotidiano in favore dell’acqua, della sostenibilità ambientale e sociale, della salvaguardia delle risorse naturali e per l’incremento del benessere sociale, ma soprattutto per la cura di beni comuni».