“Il santo cappuccino Angelo d’Acri” in un libro

Giustina Aceto

Un atteso evento culturale è previsto per domani, venerdì 27 aprile, a Cetraro. Nella Sala convegni di Palazzo del Trono, a Cetraro Centro, con inizio alle ore 18.30, sarà, infatti, presentato il libro “Il santo cappuccino Angelo d’Acri”, di Giustina Aceto, dedicato a questa straordinaria figura di religioso della nostra terra. Come è noto, nel corso della sua vita, sant’Angelo d’Acri soggiornò per molti anni a proprio Cetraro, lasciando tracce indelebili della sua opera e del suo passaggio.

Il legame tra il frate cappuccino, al secolo Luca Antonio Falcone, e Cetraro è dunque da sempre molto stretto, visto che il religioso, a partire dal 1710, visse a lungo nella cittadina tirrenica, essendo guardiano dell’allora Convento dell’Ordine dei cappuccini (oggi parrocchia di “San Pietro Apostolo”), ordine al quale, appunto, apparteneva, e considerava la città una seconda patria. All’appuntamento di domani interverranno l’autrice del libro, Giustina Aceto, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Fabio Angilica, il rettore del Seminario della Basilica di sant’Angelo d’Acri, padre Francesco Donato, e il direttore dell’Archivio diocesano, don Luigi Gazzaneo, che è anche il parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Cetraro. In particolare, l’autrice, Giustina Aceto, è una archeologa, archivista e bibliotecaria, laureata in Lettere presso l’Università degli Studi della Calabria con una tesi in Archeologia cristiana dedicata a “I Santuari cristiani della provincia di Cosenza”.

Si occupa da oltre quindici anni della ricerca e promozione dei santuari calabresi in Italia e all’estero; ha collaborato al “Censimento dei Santuari cristiani in Italia dall’antichità ai nostri giorni, promosso dall’École française de Rome; è autrice di diversi articoli libri sui “luoghi di culto” e sulla “pietà popolare”; ha realizzato la prima classificazione giuridica-pastorale dei luoghi di culto nelle dodici diocesi della Calabria (2002). Inoltre, ha pubblicato molti articoli per riviste scientifiche e nel 2005 ha fondato l’associazione “Alla Scoperta dei Santuari calabresi”, per far conoscere, attraverso attività culturali, una fitta rete dei luoghi di culto e di accoglienza della nostra regione.

Clelia Rovale