Avvocato Express, start up calabrese da 10 milioni

Nel 2006, quando esordi’ sul web, “Avvocato Express”, la piattaforma on line di consulenza legale creata da due coniugi avvocati di Catanzaro, Luigi Ciambrone ed Antonella Mascaro, era poco piu’ che un esperimento; oggi vale sul mercato 10 milioni di euro. Nata con un capitale sociale di 40.000 euro, ha fra i soci un operatore con sede nella mitica Silicon Valley, ma anche investitori ungheresi e spagnoli. Una novita’ assoluta, che oggi mette in rete 20.000 avvocati, pronti a fornire assistenza legale 24 ore su 24.

   “Fu il primo esperimento – dice all’Agi con orgoglio Luigi Ciambrone che della societa’ e’ anche il Ceo – il primo caso in assoluto in Italia di assistenza legale in chat in 40 materie giuridiche. Oggi abbiamo 5.000 contatti al giorno”. Una novita’ in Italia, ma largamente diffusa all’estero. “Gli studi legali in Gran Bretagna – osserva – sono entrati nei supermercati. Una catena commerciale ha uno staff con oltre 300 avvocati e riceve oltre 100.000 telefonate/consulenze all’anno. In Svizzera pensano di replicare l’iniziativa. Come si comprende non sono tanto i 100.000 utenti (che in termini di fatturato rappresentano pur sempre 1 milione e mezzo di euro) a pesare, ma il fatto che il futuro fara’ lavorare gli avvocati in maniera diversa e innovativa. Avvocato Express ha capito questo sin dal 2006, anno di fondazione, e ha anticipato il futuro nel campo della consulenza legale sul web. In due anni abbiamo piu’ che raddoppiato gli associati, prima dovevamo cercarli noi, oggi sono loro ad associarsi on line attraverso la fondazione”. Il servizio e’ a pagamento, un quarto d’ora di colloquio con un avvocato-consulente specializzato costa 15 euro. “Abbiamo avvocati associati – spiega – in ogni corte d’appello. L’utente puo’ chiedere assistenza su ogni materia rivolgendosi ad un legale specializzato. Siamo partiti – spiega Ciambrone – con un sito internet del nostro studio, oggi il mercato ci valuta 10 milioni di euro”.

La societa’ e’ in piena evoluzione, l’ultima novita’ si chiama “Sim0ne”, un motore di ricerca che, assicura Ciambrone, oggi, per quanto riguarda le ricerche giuridiche specializzate, ha battuto il gigante Google. “In questi giorni – racconta – le statistiche della piattaforma legale Avvocato Express hanno registrato quota 15 milioni di accessi/utenti”. Ma l’obiettivo e’ accrescere il numero degli investitori. “In questi giorni – spiega – abbiamo lanciato sul mercato del Crowdfunding l’acquisizione di quote della piattaforma sino al raggiungimento del 45% per poi ritirare l’offerta al raggiungimento degli obiettivi d’investimento. Il motore di ricerca chiamato Sim0ne e’ gratuitamente consultabile sulla piattaforma”. Tutto avviene nella massima sicurezza, grazie a due server con sede in Canada e negli Usa, che garantiscono la protezione dei dati. “L’avvocato – dice Ciambrone – e’ un confessore e le informazioni in suo possesso devono restare nel segreto del confessionale”.

   All’origine del successo c’e’ un software, “realizzato – dichiara Ciambrone – e lo dico con orgoglio, a Catanzaro. Ce lo hanno richiesto colleghi dall’Albania, che hanno chiesto di poterlo duplicare nel loro paese, dall’India, dal Marocco, da Cipro e dal Brasile”. Fra i vantaggi per gli avvocati, la possibilita’ di accesso tramite smartphone. “Basta inserire username e password – spiega Ciambrone – e l’ufficio si apre virtualmente, come se si inserisse la chiave nella toppa della serratura, mentre gli assistiti non hanno bisogno di salire le scale per raggiungere lo studio legale. basta un click”. La start-up ha gia’ deciso di destinare l’1% dei suoi ricavi in beneficenza, ma si studiano altre forme di assistenza per le persone bisognose, come un’ora di assistenza legale on line gratuita al giorno. “Siamo felici – dice Ciambrone – di aver rappresentato l’Italia all’estero in occasioni di meeting internazionali. Nel maggio scorso siamo stati a Londra per un meeting sul mercato legale sul web, dopo essere stati a Milano, Berlino, Budapest, Barcellona, Madrid, Granada”. Infine, un sogno: aprire un server in Calabria, possibilmente a Catanzaro. “Significherebbe – dice Ciambrone – portare molti posti di lavoro in citta’”