Valorizzare l’oro verde, tra tradizione e innovazione

L’Associazione Olivicola Cosentina racconta quanto messo per far crescere il settore e per diffondere la cultura del consumo corretto di olio extravergine di oliva di qualità.

La comunicazione non può prescindere dalle normative, in Italia con extravergine ​ si identifica l’ olio di oliva di qualità (senza difetti e con bassa acidità).
L’Olivicola Cosentina, una delle realtà associative più rappresentative nel settore, con le misure 3 e 4 ​ a valere sul Reg. UE 611/14-615/14 e smi , si è impegnata ad utilizzare un linguaggio preciso, efficace, adeguato e moderno per raccontare un prodotto antico e prezioso come l’olio extravergine d’oliva.

Quali sono i contenuti tecnici che il consumatore dovrebbe conoscere? Quali sono i linguaggi e i contenuti più adatti per comunicare ?

Queste sono le domande alle quali l’associazione risponde con l’impiego del mezzo televisivo, con la registrazione e messa in onda di documentari e di approfondimenti ​ con la partecipazione di esperti e tecnici che raccontano l’olivicoltura, dispensando anche soluzioni e consigli sulle problematiche correlate ​ alla produzione di olio di oliva.
L’impegno​ prende le mosse dalla convinzione che l’olio di oliva è​ una fondamentale risorsa culturale immateriale,​ che affonda le proprie radici nella storia, nella cultura, nelle tradizioni dei territori. Una risorsa complessa, quindi, che ha caratteristiche di unicità e irripetibilità che contribuiscono a definirne il valore locale in termini culturali, economici, sociali, paesaggistici.
La​ cultura​ ​ dell’olio di oliva​ può​ essere un potente​ strumento di aggregazione funzionale a creare “comunità”:​ un elemento caratterizzante della nostra cultura e della nostra società e, quindi, un​ potenziale​ conduttore​ di sviluppo territoriale​ capace di mettere a sistema il valore locale con la dimensione globale in termini culturali, economici, sociali e di ​ qualità della vita.
Sempre allo scopo di una maggiore e capillare informazione possibile sono state organizzate delle giornate formative, anche in campo, coinvolgendo esperti del settore che, in numerosi incontri, hanno informato e formato gli addetti del settore e consumatori curiosi.
In una delle giornate formative, organizzata dall’Associazione Olivicola Cosentina, si è dimostrata l’importanza dell’utilizzo delle macchine agevolatrici per la raccolta.
Fra le tecniche di raccolta a mano tradizionali, da una parte, e le moderne macchine semoventi dall’altra, si colloca una tipologia di mezzi meccanici per la raccolta delle olive che può essere considerata appunto “intermedia”.
L’Associazione Olivicola ha illustrato,nella giornata formativa, l’utilizzo​ attrezzature agevolatrici, particolarmente diffuse in Italia poiché adatte alle particolari esigenze della olivicoltura.
Dalla macchina idraulica con testata vibrante non invasiva all’ ombrello intercettatore​ per la raccolta delle olive, costituito da un braccio articolato, alla cui estremità, ​ fissato uno cestello a forma di C, dotato di una serie di aste girevoli, destinato ad essere introdotto alla base della pianta, per abbracciarne il tronco e, successivamente, aprendo idraulicamente il telo a forma di ombrello rovescio, raccoglierne i frutti fatti cadere dalla macchina da raccolta.
Le olive, cadute sul telo, vengono fatte scivolare nel cestello mediante sollevamento idraulico delle aste. L’operatore esegue tutte le manovre mediate i comandi a leva portati al posto di guida della trattrice.
Passando all’uso dell’asta telescopica che consente all’operatore di lavorare in piena sicurezza sempre da terra, anche in caso di notevoli altezze.
Scopo dell’attività formativa è insegnare ai coltivatori olivicoli che per ottenere un prodotto di qualità bisogna mettere in atto tutte le le necessarie operazioni colturali in modo corretto, con attenzione alla fase di stoccaggio e trasporto del prodotto raccolto, perchè, è certo, che da una drupe sana è facile ottenere olio evo buono.

Infatti l’Olivicola Cosentina, con l’impegno dei tecnici, assicura la necessaria assistenza alle aziende riunite nell’associazione, ​ circa 3000 nella provincia di Cosenza, mirando a divulgare soprattutto metodologie di coltivazione a basso impatto ambientale come ad esempio la riduzione dei fenomeni di erosione superficiale, come l’inerbimento.​ curare gli interessi degli olivicoltori condividendo la necessità di elevare le loro competenze nelle corrette tecniche di potatura, orientandosi ed organizzandosi allo scopo.
L’informazione divulgativa​ deve essere ​ corretta e accessibile a tutti, l’associazione vuole​ educare a scelte consapevoli attraverso la comprensione della tracciabilità della bottiglia dell’extravergine, per imparare a consumare i “buoni oli”.
Da qui l’esigenza di organizzare assaggi formativi, in cui , un capo Panel esperto , con il riscaldatore, il bicchierino e naturalmente l’olio extra vergine di olivo di diverse qualità, racconta del come si fa l’olio, di come si conserva e di come si assaggia, cercando di stimolare i partecipenti a cogliere i pregi e anche a individuarne i difetti.
L’Olivicola Cosentina con la collaborazione del professore Pannelli, esperto di potatura e sostenitore del metodo a vaso policonico, ha organizzato in diverse aree della provincia cosentina , delle giornate formative sulla potatatura.
Negli incontri,tenuti sia in campo che in aula, ​ è stata illustrata la tipologia di potatura a vaso policonico, che riduce l’alternanza produttiva e favorisce una omogeneità di produzione.
Un impianto con la potatura con impostazione a cono polifonico è situato in località Linza a Rende. ​ L’associazione , vista la vocazione territoriale della regione Calabria verso la produzione di olive sia da olio che da mensa, ha voluto realizzare degli impianti dimostrativi con l’impiego di varietà autoctone calabresi.

ALESSIA RAUSA