“Cronache dal fronte. Parole e immagini”

Amedeo Ricucci, giornalista Rai, inviato speciale del Tg1, oggi a Cetraro, sua città natale, per la prima presentazione in Calabria del suo nuovo libro

La prima presentazione in Calabria del suo nuovo libro “Cronache dal fronte. Parole e immagini”, edito da Castelvecchi nella collana Rx, Amedeo Ricucci, giornalista Rai, inviato speciale del Tg1, la farà a Cetraro, sua città natale. Oggi, lunedì 27 maggio, con inizio alle ore 18,00, nella Sala convegni del Palazzo municipale di Cetraro, Ricucci, conosciuto per i suoi innumerevoli reportage dedicati, da circa vent’anni, ai conflitti del mondo, sarà, infatti, protagonista di un incontro organizzato dall’Istituto d’istruzione superiore “Silvio Lopiano” e dal Comune di Cetraro.

L’incontro sarà moderato da Giulia Fresca, ingegnere e giornalista, e sarà caratterizzato dagli interventi del sindaco di Cetraro, Angelo Aita, del dirigente scolastico dell’Istituto Lopiano, Graziano Di Pasqua, e del consigliere regionale Giuseppe Aieta. Inoltre, il giornalista Mario Bencivinni dialogherà con l’autore, focalizzando l’attenzione sui contenuti del libro. “Attraverso questo incontro con Amedeo Ricucci, nostro illustre concittadino, che ci parlerà del suo ultimo libro – ha dichiarato il dirigente scolastico Graziano Di Pasqua – la nostra scuola conferma di essere sempre in prima linea nell’educazione alla lettura, promuovendo, appunto, incontri con autori, i quali, con la loro presenza e la loro testimonianza, possano stimolare la crescita formativa degli alunni. Questo vale ancora di più per Amedeo Ricucci, che del Liceo classico di Cetraro è stato studente eccellente. I ragazzi stanno leggendo il libro, approfondendone a gruppi i vari capitoli per trarne spunti e porre domande in un confronto attivo con l’autore. Già in altre occasioni, inoltre, gli studenti dell’Istituto Lopiano hanno avuto l’opportunità di incontrare Amedeo Ricucci e di apprezzarne le doti di professionista e di giornalista impegnato a entrare nel cuore dei fatti “senza filtri ideologici né pregiudizi”, per usare le parole dello stesso Ricucci”. In particolare, così come si legge in una recente recensione del libro, “Cronache dal fronte ci racconta come sono nati e come sono costruiti i suoi reportage più importanti, ci parla della sua vita sempre in prima linea e riflette sui cambiamenti che stanno avvenendo nel giornalismo di guerra (un mestiere in via di estinzione?), sull’uso e l’abuso delle immagini, sulle fake news e sulla potenza della parola scritta. Sono pagine infuocate che ci catapultano in zone di confine dell’umano, dove i cieli sono di piombo e la vita fa fatica a farsi largo. La voce di questo straordinario reporter di guerra, però, ci insegna che a volte, almeno, la parola può farsi testimone ed essere portatrice di speranza”.

Clelia Rovale