Conclusa l’VIII edizione del “Certamen Latinum Citrariense – Premio Ennio Losardo”

  L’evento si è svolto nei giorni scorsi a Cetraro ed è stato organizzato dall’Istituto “Silvio Lopiano”, con il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Calabria e dell’amministrazione comunale di Cetraro

Si è tenuta nei giorni scorsi, nel Teatro “Filippo Lanza” di Cetraro, la cerimonia conclusiva dell’VIII edizione del “Certamen Latinum Citrariense – Premio Ennio Losardo”, organizzato dall’Istituto “Silvio Lopiano”, attraverso il lavoro sinergico di Anna Maria Aieta, Vilma Gallo e Aurora Logullo, docenti di latino e greco, con il patrocinio dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Calabria e dell’amministrazione comunale di Cetraro. La manifestazione è intitolata a Ennio Losardo, indimenticato e indimenticabile docente di latino e greco, interprete autentico del ruolo educativo della scuola nella società, prematuramente scomparso dopo una vita dedicata alla formazione educativa degli studenti del territorio. Sono stati numerosi gli studenti, i docenti e i rappresentanti istituzionali che hanno partecipato ai lavori, articolati in due giornate, introdotti dal dirigente scolastico Graziano Di Pasqua e da Vilma Gallo, responsabile dell’indirizzo classico dell’Istituto Lopiano. Nel corso della giornata conclusiva, dopo i saluti del dirigente scolastico, Graziano Di Pasqua, sono intervenuti don Luigi Gazzaneo, in rappresentanza di monsignor Leonardo Bonanno, vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, Maria Francesca Corigliano, assessore all’Istruzione e alle attività culturali della Regione Calabria, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, il vicesindaco di Cetraro, Fabio Angilica, Pino Losardo, fratello di Ennio Losardo, e Fabrizio Mollo, illustre archeologo, docente di Topografia antica presso l’Università di Messina, brillante ex studente dei licei cetraresi, che quest’anno ha anche presieduto la commissione che ha valutato i lavori dei numerosi studenti che hanno partecipato al Certamen. In particolare, gli studenti si sono concentrati sulla traduzione di un brano tratto dai primi sei libri dell’Eneide, di Publio Virgilio Marone, il classico per eccellenza. Tutti gli intervenuti hanno focalizzato l’attenzione sulle grandi doti umane e professionali di Ennio Losardo, sulla sua straordinaria capacità di saper trasmettere il suo grande amore per la cultura classica ai suoi alunni e, soprattutto, sulla sua grande umanità e gentilezza d’animo.

La commissione, oltre a Fabrizio Mollo, ha annoverato tra i suoi componenti, in qualità di esperto esterno, Anita Di Stefano, docente dell’Università di Messina, e le docenti Teresa Abate Spaccarotella, Lina Grosso, Antonella Galati e Concetta Grosso, docente verbalizzante. Il primo premio è stato assegnato a Francesco Cuda, dei Licei di Belvedere Marittimo, il secondo a Serafino Filippo Trento, del Liceo classico di Rossano, il terzo a Ludovico Spadafora, del Liceo “Bernardino Telesio” di Cosenza. Tra i momenti più emozionanti della cerimonia, da segnalare la significativa e suggestiva interpretazione del IV libro dell’Eneide, “La passione di Enea e Didone”, da parte dell’attrice Ada Paola Roncone. L’evento è stato, inoltre, impreziosito dalla mostra di acquerelli intitolata “Il viaggio di Enea tra immagini e parole”, del maestro Giacomo Vercillo, allestita sia presso i locali dell’Istituto Lopiano, sia presso il Teatro comunale “Filippo Lanza”. La prima giornata è stata, invece, caratterizzata dagli interventi del maestro Vercillo, delle giornaliste Rose Marie Surace e Giulia Fresca, nonché da due interessanti seminari di approfondimento, il primo a cura di Anita Di Stefano, docente, come già sottolineato, presso l’Università di Messina, sul tema “Tra res e ars: dai proemi augustei alle prefazioni tardo antiche”; il secondo a cura di Fabrizio Mollo, anch’egli docente presso l’Università di Messina, che è, a sua volta, intervenuto sul tema “Augusto e Roma: Enea, le origini e la propaganda nell’arte e nell’iconografia augustea”. Ancora una volta, dunque, questo evento culturale ha dimostrato che dall’incontro sinergico tra le istituzioni e la cultura nasce sempre la speranza di crescita e di sviluppo di una comunità. È stato, infatti, questo il messaggio rilevante lanciato dall’ottava edizione del Certamen, un appuntamento che pone al centro della cultura, in Calabria e in Italia, la città di Cetraro ed esalta lo spessore formativo dei Licei cittadini.

Clelia Rovale