Samiti Diasporës, Civita vola a Tirana e Lezha.

Il sindaco Tocci: “Sarà sicuramente una due giorni ricca di emozioni e di riflessioni”

Una attesa partecipazione, volta a favorire rapporti sempre più profondi tra personalità di origini e lingua albanese domiciliati fuori dall’Albania e la stessa Albania. Il Comune di Civita sarà, infatti, presente al 2° Samiti Diasporës che si terrà oggi e domani a Tirana e a Lezha (Alessio).

Lo ha reso noto l’Ufficio comunicazione del Comune italo-albanese. Come rappresentanti di Civita, delegati dal sindaco Alessandro Tocci, parteciperanno Eliana Bruno, Flavia D’Agostino e Rosanna La Cattiva. “Il 2° Samiti Diasporës, che testualmente significa “Summit dell’Emigrazione” – hanno spiegato i responsabili dello stesso Ufficio – è una sorta di convocazione delle personalità di origini e lingua albanese domiciliati fuori dall’Albania. L’idea di costruire una politica sulla presenza degli albanesi del mondo e del loro coinvolgimento nei processi strategici del governo albanese (economia, integrazione europea, adeguamento istituzionale e culturale alle democrazie europee) è figlia del precedente governo di Edi Rama. Già prima dell’estate del 2016 veniva, infatti, istituita, nell’ambito dell’Assemblea parlamentare, una speciale Commissione sull’emigrazione albanese nel mondo, come luogo di riflessione e di proposta delle politiche di integrazione e di interazione con gli emigrati di nazionalità albanese, che sembrano essere circa venti milioni. Il 1°Samit, da cui è nato l’apposito Comitato statale per la Diaspora, si è tenuto nel novembre 2016. Questa seconda edizione, in particolare, viene convocata per celebrare il 575° anniversario della costituzione della Lega di Alessio, una confederazione di principi albanesi e montenegrini promossa da Giorgio Castriota Skanderbeg per opporsi all’invasione Ottomana dei Balcani”. Il 2° Samit si svolgerà in due giornate, il 1° marzo a Tirana, il 2 marzo a Lezha (Alessio), dove, fra l’altro, si trova il sepolcro di Skanderbeg.

“Nello spirito di ascoltare i rappresentanti della Diaspora nel mondo – hanno aggiunto – sono stati organizzati quattro tavoli di discussione. Nel primo tavolo si discuterà del diritto al voto degli albanesi cittadini degli stati esteri; nel secondo tavolo si affronterà la discussione sulle politiche economiche e sul reperimento delle risorse per lo sviluppo dell’Albania; nel terzo si discuterà sul tema “Il futuro inizia dalla Diaspora”, con discussione su istruzione, arte, cultura, filantropia, quali eccellenze comuni; il quarto tavolo, infine, affronterà il tema del rapporto tra turismo e accoglienza per gli albanesi nel mondo. In questo quadro generale di avvicinamento della Diaspora, le comunità italo-albanesi assumono un valore del tutto particolare. La loro storia, la loro esistenza e il loro sentirsi albanesi come patrimonio culturale, nonostante cittadini italiani, viene ritenuto un esempio unico di appartenenza identitaria nella storia dell’Albania. Mentre gli albanesi dei Balcani venivano sottomessi alla rigidità dell’autorità ottomana, in Italia, grazie agli Arbereshe, cresceva e si affermava una nuova identità culturale albanese, che diventava la pietra fondante della Nazione albanese nel 1912, della letteratura e della lingua d’Albania”. Un po’ come è successo con la Magna Grecia rispetto alla madrepatria Grecia.

“Siamo più che felici di poter partecipare con una nostra delegazione a questo importante evento promosso dal Governo albanese – ha dichiarato il sindaco di Civita, Alessandro Tocci – Sicuramente sarà una “due giorni” ricca di emozioni e riflessioni, che sarà caratterizzata dalle tante esperienze vissute dagli eredi di Skanderbeg sparsi per tutto il mondo”. Al Samit, oltre alla delegazione del Comune di Civita, composta, come già sottolineato, da Eliana Bruno, Rosanna La Cattiva e Flavia D’Agostino, parteciperà una delegazione della FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshe), con il presidente Damiano Guagliardi e il suo vice Vincenzo Bruno, nonché una delegazione della Fondazione Arbereshe in House alla Regione Calabria.

 CLELIA ROVALE