Dieta Med: una “giornata europea” può allungare la vita

Molise, Patriciello e De Castro al Pe chiedono sostegno Bruxelles

La Dieta Mediterranea, già riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’Umanità, ha tutte le carte in regola sotto il profilo scientifico per essere riconosciuta anche come ‘scudo salvavita’. Affinché i vantaggi di questo modello alimentare e di stile di vita siano maggiormente conosciuti, deve essere istituita una ‘Giornata europea per la Dieta mediterranea’. E’ la proposta di risoluzione del Parlamento europeo messa a punto a conclusione del convegno dedicato alla Dieta Mediterranea che ha riunito a Bruxelles, politici, scienziati e imprenditori per mettere in luce i segreti della longevità al tempo della globalizzazione. I lavori hanno evidenziato anche che per ragioni economiche e sociali oggi è a rischio la dieta che per secoli è stata la prevenzione più importante per il benessere e la salute.

Promotori dell’iniziativa, gli eurodeputati Aldo Patriciello (Fi), membro della Commissione industria, ricerca ed energia, e Paolo De Castro (Pd), primo vice presidente della Commissione agricoltura. Ai lavori era presente un folto pubblico e numerosi europarlamentari italiani. Tra gli speaker, il presidente della Regione Molise Donato Toma ha tenuto a sottolineare che la Regione fruisce e produce Dieta mediterranea sostenendo i suoi produttori, i settori dell’enogastronomia e in generale dell’agri-food.

 

Patriciello ha annunciato di ”volere lanciare un sasso nello stagno per sensibilizzare le istituzioni europee e l’opinione pubblica sull’importanza e il significato della Dieta Mediterranea. Per questo chiediamo alla Commissione Ue di istituire una giornata europea”. Sulle criticità di questo modello alimentare e di vita e’ intervenuto De Castro, che ha messo in guardia contro un allontanamento dalla Dieta Mediterranea, anche nei paesi del Sud. ”I consumatori – ha detto – rischiano di essere attratti da forme di etichettatura come quelle cromatiche, che indicano la salubrità di un prodotto sulla base di un colore. Noi invece vogliamo informare il consumatore, non condizionarlo”. Proprio della necessità di un’etichettatura chiara e trasparente ha parlato Gennarino Masiello, vicepresidente di Coldiretti. Masiello ha anche ricordato l’iniziativa dei cittadini europei ‘eat Originale’ per la raccolta di un milione di firme a favore dell’indicazione obbligatoria del paese d’origine nei prodotti trasformati.

 

Il professore Giovanni de Gaetano, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto neurologico mediterraneo Neuromed (I.R.C.C.S), ha presentato i risultati scientifici della ricerca Moli-Sani, secondo i quali ”la Dieta Mediterranea fa bene, fa vivere più a lungo e avvantaggia anche alcuni gruppi come gli anziani e i diabetici”. I lavori si sono conclusi con la testimonianza dell’imprenditrice della pasta ‘La Molisana’. Una storia economica e sociale di successo che, dopo aver ridato vita ad un’industria in crisi, ora è attiva in tutta la filiera del settore, compresa la creazione di una scuola professionale. E questo garantendo che il grano utilizzato é tutto ‘made in Italy’.

(ansa)