Festival del Peperoncino, vino protagonista

Bruno Vespa: "La Calabria non ha niente da invidiare a nessuno ed è ora che se ne convinca. È importante credere nel territorio, fare squadra"

Vino e Peperoncino: binomio perfetto. La terza serata di Peperoncino Festival a Diamante è dedicata al vino, soprattutto al vino calabrese che viene assaporato e degustato insieme ai tipici piatti piccanti creando un connubio di sapori che deliziano il palato.

In realtà, quella a cui si assiste in piazzetta San Biagio è una lectio magistralis tenuta dai massimi esperti di vino fra cui l’enologo Riccardo Cotarella e il giornalista Marcello Coronini. Ospite d’onore della serata Bruno Vespa, giornalista e scrittore di professione ma vignaiolo per passione come egli stesso ammette nel libro intitolato proprio “Io vignaiolo per passione”.

Al convegno, non potevano mancare i membri della Commissione Agricoltura del Senato: l’on. Gianpaolo Vallardi della Lega e gli on. Francesco Mollame e Rosa Silvana Abate del M5S.

Protagonista del convegno “I Vini del Sud fra tradizione e innovazione” è il gaglioppo fra i più antichi e prelibati vitigni autoctoni calabresi, risalente ai tempi della Magna Grecia. Il prof. Cotarella ha elogiato il gaglioppo, vino pregiato ma poco conosciuto. “La natura vi ha dato una grande ricchezza che non è apprezzata come dovrebbe.

La Calabria è una regione unica, ha la montagna che degrada dolcemente sia ad Est che ad Ovest e questo significa un territorio infinito per la coltivazione dei vini. La Calabria ha un vitigno suo, personale che non trova albergo in nessuna altra regione d’Italia e del mondo che è il gaglioppo. Ha un territorio unico, un vitigno unico io allora mi domando perché la Calabria non rientra nel gotha delle regioni che possono vantare un bene così importante che la natura le ha dato – si chiede Cotarella – Il gaglioppo che ha caratteristiche di grande generosità: è forte ma duttile e malleabile, sa dare grandi rossi, grandi rosati e grandi spumanti. Mi chiedo allora perché la Calabria non sappia manifestarsi al mondo come l’Abruzzo, il Trentino, la Toscana. In tante regioni si produce il peperoncino ma il gaglioppo esiste solo in Calabria. Il gaglioppo può dare alla vostra regione un emblema, una bandiera, un significato territoriale, culturale, economico e sociale. Ho visto tante regioni resuscitare attraverso il vino; forse bisogna puntare sui giovani i quali riconoscono meglio di altri che il petrolio d’Italia sono i prodotti enogastronomici.”

Fa eco al prof. Cotarella, il giornalista Bruno Vespa: “La Calabria non ha niente da invidiare a nessuno ed è ora che se ne convinca. E questo vale per tante regioni del Mezzogiorno d’Italia. È importante credere nel territorio ed è importante fare squadra, che è forse la cosa più difficile visto che noi del Sud appena possibile, litighiamo. Io non so dalle liti storiche chi ci abbia guadagnato ma la memoria deve insegnarci ad andare d’accordo.”

“Mi occupo di politica da cinquant’anni e non mi è mai venuto in mente di fare politica. Amo il vino da sempre e sono diventato vignaiolo persuaso da alcuni amici. Se prima giudicavo il vino bevendolo, oggi giudico il vino da produttore e coltivatore. Da vignaiolo, ho dovuto imparare a conoscere la terra e il cielo; la siccità e l’abbondanza di pioggia. Quando assaporo un vino cerco le caratteristiche della terra che lo ha prodotto. E quando impari a coltivare la terra e a conoscerne i frutti, impari ad amarla e non ti arrabbi quando non piove o quando piove troppo”.

“Tanti sono i prodotti della tradizione enogastronomica italiana e tanto vanno valorizzati per risollevare le sorti della regione stessa” ha detto l’on. Vallardi, eletto tra le fila della Lega in Senato. Secondo l’on. Mollame del M5S “ci sono tante cooperative al Nord che funzionano da siciliano posso ribadire che è vero che noi al Sud non sappiamo collaborare e dobbiamo imparare a fare rete”. La calabrese Abate del M5S si è detta felice di aver fatto una delle prime uscite istituzionali nella sua Calabria e di avere avuto l’occasione di parlare di gaglioppo. “L’evoluzione di questa terra generosissima passa dall’agricoltura. Possiamo iniziare un cammino lungo e proficuo di valorizzazione del territorio e dei suoi frutti”.

Come ogni convegno enologico che si rispetti, la serata è terminata con le bollicine del Gran Cuvée offerto dalle cantine iGreco di Calabria e la degustazione dei vini Le Poggere – Falesco del prof. Cotarella e PrimoVespa prodotto da Bruno Vespa.